Dillo al Trentino

«I bollettini per il rinnovo patente si pagano solo con lo Spid, ma un anziano come fa?»

La segnalazione: «Mio suocero ha 81 anni e aveva già pagato i “soliti” bollettini postali. Ma dall’1 aprile non è più possibile». Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it

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TRENTO. La pubblica amministrazione ha fatto passi da gigante sul fronte della digitalizzazione, permettendo così di effettuare operazioni telematiche al posto di interminabili file agli sportelli, dalla compilazione di documenti fin ai pagamenti.

Ma fino a che punto la “digitalizzazione spinta” rischia di tagliare fuori la fetta più anziana della popolazione?

La domanda se la pone Cristina, che ha inviato un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook per raccontare l’odissea di suo suocero alle prese col rinnovo patente.

Scrive Cristina: «Buongiorno, due giorni fa mio suocero di 81 anni si presenta a Trento alla Commissione medica con tutta la documentazione "visite sostenute", bollettini postali pagati, visita medica pagata online dal figlio, per il rinnovo della patente.

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La Commissione comunica l'esito positivo del rinnovo, ma l'ufficio attiguo restituisce i bollettini già pagati insieme a quattro fogli per richiedere il rimborso di 26,20 euro.

In vista del rinnovo mio suocero aveva ricevuto, già due mesi fa, tutta la documentazione da seguire e portare il giorno della visita.

Nessun preavviso che dall’1 aprile il pagamento doveva essere effettuato sul sito www.ilportaledellautomobilista.it entrando con le credenziali Spid o la carta d'identità elettronica.

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L'impiegato vedendo il volto incredulo / perplesso ha consigliato a mio suocero di farsi aiutare da un figlio o nipote.

Da semplice cittadina, con una sufficiente competenza informatica, apprezzo i progressi che la tecnologia, programmi informatici, startup, app stanno dimostrando, ma è inaccettabile che tutto ciò non consenta di facilitare, anzi metta maggiormente in difficoltà l'anziano, tanto da dover dipendere da altri per un modulo mentre ti hanno appena rinnovato la patente perché ti considerano "sveglio, attivo, in grado di intendere e volere, con riflessi accettabili”.

Ma l'artefice di tale burocrazia ogni tanto pensa che non rimarrà eternamente giovane ed aggiornato? Non tutti gli anziani hanno figli, nipoti vicini con internet!

Se l'anziano è in grado di guidare, perché gli hai appena rinnovato la patente, doppiamente sarà in grado di scegliere la via più tradizionale e breve di recarsi ad un ufficio postale, all'Aci per fare due passi, scambiare due chiacchiere con l’impiegata e fare in autonomia il pagamento!!

Un po' di buon senso faciliterebbe molto...», conclude Cristina.

Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook.

















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