Una moto parcheggiata lungo i vialetti del Parco Asburgico

Levico terme. Da tempo si discute a Levico Terme di attuare un concreto piano urbano della mobilità sostenibile. Più bici e meno auto e moto all’interno del centro storico del paese turistico per...



Levico terme. Da tempo si discute a Levico Terme di attuare un concreto piano urbano della mobilità sostenibile. Più bici e meno auto e moto all’interno del centro storico del paese turistico per consentire una riduzione delle emissioni di gas serra da traffico. Ma questi risultati si potranno ottenere solo attraverso un approccio fortemente integrato fra politiche urbanistiche e di incentivazione dei comportamenti di mobilità. Ma lo stop allo smog è impossibile se i veicoli inquinanti, a quattro e due ruote, accedono nei parchi pubblici come successo all’interno del Parco Asburgico, il più grande polmone verde di Levico Terme. I mezzi a due ruote, infatti, accedono all’interno del parco, come testimonia la foto scattata venerdì scorso intorno alle 18. La moto di grossa cilindrata è stata parcheggiata a filo del cordolo di una delle aree verdi che compongono il parco ostruendo persino il passaggio pedonale. La moto dopo esservi entrata, da quello che in realtà è uno degli ingressi pedonali, in serata è uscita ma senza multa sul sellino. Servono più controlli delle forze dell’ordine specie in questo periodo di estate che richiama numerosi avventori occasionali nello straordinario e bellissimo paese della Valsugana. B.C.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle