Domani la celebrazione a Fiera 

Una lapide ricorderà i primierotti internati a Isernia

Primiero. Domani con una solenne cerimonia verranno ricordati i reduci primierotti dalla Grande Guerra che avevano combattuto nell’esercito austro-ungarico e che una volta rientrati in valle vennero...



Primiero. Domani con una solenne cerimonia verranno ricordati i reduci primierotti dalla Grande Guerra che avevano combattuto nell’esercito austro-ungarico e che una volta rientrati in valle vennero internati ad Isernia, una cittadina del Molise. La cerimonia vuole essere un momento per suscitare sentimenti di riconciliazione e lanciare un messaggio di pace e di amicizia significativamente alla presenza degli Schützen e degli Alpini.

Il programma della manifestazione prevede alle 10.30 la messa all’Arcipretale di Pieve Fiera; al termine corteo fino alla chiesa della Madonna dell’Aiuto e Torre civica in piazza Cesare Battisti, con la partecipazione del corpo musicale folkloristico di Primiero, della Compagnia Schützen “Giuseppina Negrelli” di Primiero e dei Gruppi Alpini di Primiero e Vanoi. Dopo gli interventi delle autorità e degli invitati, verrà scoperta una lapide in ricordo di quell’evento.

Furono 498 i militari primierotti e della Valle del Vanoi che al loro ritorno a casa, il 16 novembre 1918, vennero convocati nella piazza centrale di Fiera di Primiero, sotto la Torre civica “per essere inviati in Italia” – c’era scritto proprio così nell’avviso di convocazione – una vicenda incomprensibile proprio perché non erano soldati presi in combattimento, non si erano arresi, né erano disertori, non si era più in guerra. La loro liberazione avvenne nel gennaio 1919 e l’ultimo degli internati giunse in Primiero proprio il 24 marzo 1919.

La celebrazione di quell’evento è stata voluta dalla Comunità di Valle in accordo con tutte le amministrazioni locali di Primiero ed in particolare con l’interessamento dell’assessore al Comune di Primiero San Martino di Castrozza, Francesca Franceschi e su sollecitazione di Maurizio Gaio che nel passato si era interessato di questo fatto storico. R.B.













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