Trovato morto in casa: inutili i soccorsi per Gianni Bettega

Imer. I sanitari del 118 hanno fatto tutto il possibile per fargli ribattere il cuore, ma le manovre di rianimazione non sono bastate per strappare alla morte Gianni Bettega, operaio di Imer che da...



Imer. I sanitari del 118 hanno fatto tutto il possibile per fargli ribattere il cuore, ma le manovre di rianimazione non sono bastate per strappare alla morte Gianni Bettega, operaio di Imer che da poche settimane aveva festeggiato i suoi 49 anni. Un infarto fulminante lo ha colto nella sua abitazione in località Giani, lungo la nazionale. L’uomo viveva in appartamento al secondo piano e al primo vive, invece la madre. L’allarme è arrivato alla centrale unica dell’emergenza, che risponde al 112, ieri mattina quando, preoccupati per non sentire alcun rumore provenire dalla casa dell’uomo, sono andati a controllare. E lo hanno trova incosciente. La richiesta d’aiuto ha avuto una risposta immediata, ma le condizioni dell’uomo erano tali che nulla si poteva fare per salvargli la vita.

Nulla, nelle ore precedenti, poteva far presagire la tragedia. Il giorno di Natale, infatti, l’uomo era stato visto da diversi amici nel bar. Ed era come era sempre stato: allegro e gentile, scherzava come al solito, perché lui era un tipo allegro e di grande compagnia. Non era stato notato, a quanto pare, nulla di strano, nulla che potesse far pensare che Gianni non stesse bene. L’uomo quindi aveva fatto ritorno a casa e, non è ancora chiaro in che momento, è stato colto dal malore improvviso che lo ha ucciso. Sul posto, assieme ai soccorritori per verificare l’accaduto, anche i carabinieri della stazione di Imer.

Gianni Bettega d’estate lavorava alla Malga Fossernica nella valle del Vanoi, Canal San Bovo, mentre d’inverno faceva lavoretti nel settore dell’edilizia.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle