“Mover”, il mezzo polimodale che vince il Premio Negrelli 

Primiero. Il concorso ha visto primeggiare il progetto di mobilità sostenibile del team di ingegneri e architetti  di Primiero composto da Andrea Simon, Lucia Pradel, Giacomo Longo, Luigi Boso, Matteo Poletti e Michel Gaier

di Raffaele Bonaccorso
Primiero. La cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Negrelli, svoltasi ieri nella sala civica della Comunità di Primiero, ha svelato la graduatoria dei progetti partecipanti al concorso di idee dedicato alla “Mobilità sostenibile e connessioni del terzo millennio nei territori alpini” indetto per i 150 anni dall’apertura del Canale di Suez progettato dall’ingegnere primierotto Luigi Negrelli. Un tema questo quanto mai attuale visto quanto sta succedendo in questi giorni in cui il traffico veicolare e l’affollamento di turisti sta mettendo in crisi la ricettività turistica delle zone Dolomitiche.

Diciamo subito che ad aggiudicarsi il primo premio è stato un team di ingegneri e architetti di Primiero, coordinati dall’architetto Andrea Simon, con un progetto innovativo dedicato alla mobilità elettrica sostenibile ai piedi delle Pale di San Martino; sono stati comunque molti gli spunti e le idee innovative per risolvere il problema del traffico sui passi alpini venuti da tutti i partecipanti al concorso.

La premiazione ufficiale del concorso di idee si è svolta alla presenza dei rappresentanti delle amministrazioni locali e delle numerose realtà che hanno permesso l'organizzazione di questo evento; nelle scorse settimane, la commissione giudicatrice ha valutato gli elaborati pervenuti entro i tempi stabiliti, valutandone la qualità e stilando la graduatoria finale.

La cerimonia si è aperta con il saluto del presidente della Comunità Roberto Pradel, che ha ringraziato quanti hanno partecipato a questo importante concorso, ricordando la figura del noto ingegnere primierotto. Sono seguiti gli interventi di Antonio Armani (Fondazione Negrelli) e del presidente dell'Ordine degli Architetti del Trentino, Marco Giovanazzi; quest'ultimo ha ribadito come il tema della mobilità sostenibile sia prioritario per il futuro dell'intera Provincia, nei giorni in cui ci si confronta sull'intenso traffico che interessa i passi alpini; l'architetto Laura Gobber, membro della commissione del concorso, evidenziando la qualità degli elaborati, ha sottolineato come sia fondamentale mantenere il territorio «attrattivo non solo per i turisti, ma anche per chi lo abita».

Questa la graduatoria finale del concorso. Il primo posto è andato al team di ingegneri ed architetti di Primiero composto da Andrea Simon, Lucia Pradel, Giacomo Longo, Luigi Boso, Matteo Poletti, Michel Gaier; seguono Giuseppe Ielo, Regio Calabria; Marco Jacomella, Milano; Laura de Rocco e Tommaso del Zenero, Belluno; studio “Kylos srl”, Bolzano. I premi assegnati sono stati di 7.000 euro ai primi classificati e di seguito 3.000 euro, 2.000 euro e 500 euro ai 4° e 5° classificati. I premi in denaro sono stati erogati dalla Primiero Energia, Bim Brenta, Cassa Rurale Dolomiti e Fondazione Negrelli. Con l’impegno di ritornare sull’interessante progetto vincitore, proponiamo alcuni stralci della relazione illustrativa.

«Il modello di mobilità proposto è caratterizzato dall’utilizzo del vettore “Mover”, un mezzo polimodale formato da moduli di trasporto elettrici a guida autonoma con capacità di 9 posti ciascuno, in grado di circolare sia lungo la viabilità esistente che via fune, a cui si aggancia tramite un apposito meccanismo, senza far scendere i passeggeri. Il sistema è impostato per avere un’alta frequenza di transito nelle varie località, incrementata a necessità nelle ore di picco. Il superamento dei dislivelli avviene mediante agganciamento e sganciamento automatico ad un impianto a fune in località Molin (Siror) per il collegamento con San Martino di Castrozza. Mentre le cabine trasportano gli utenti lungo il percorso dell’impianto a fune, le basi dei mezzi si ricaricano, rendendosi disponibili una volta ricaricate. Sono previsti parcheggi di attestamento in zone periferiche per lo stazionamento delle automobili in corrispondenza dei punti di accesso alla valle; i centri saranno serviti dal sistema di mobilità locale, e saranno dotati di servizio bike e car sharing e di un distributore automatico ski-pass».