In Primiero gli autocarri che hanno scritto la storia 

Primo raduno dei camion che hanno “scalato” lo Schener tra gli anni ’30 e gli ’80 Stefano Bertazzon: «Una volta fare il camionista era una autentica avventura»


di MariaCristina Bettega


PRIMIERO. Hanno destato lo stupore e la meraviglia di tutti gli oltre trenta autocarri d’epoca che ieri hanno percorso le strade di Primiero in occasione del primo raduno di camion storici. Fiat, Lancia, OM, Scania, Volvo lucidati e messi a nuovo, in uso tra gli anni Trenta e Ottanta hanno sfilato come dei veri modelli tra saluti ed applausi dei molti curiosi accorsi a vederli e fotografarli.

È la prima volta che il territorio ospita un raduno di questo genere nonostante abbia dato i natali a molti camionisti e aziende di trasporti. Non a caso questo primo raduno è dedicato a Cesare Bettega, conosciuto da tutti come “Cesarone” pioniere dei trasporti in Primiero che ancora giovanissimo intraprese il lavoro del camionista insieme al padre. Al raduno era presente anche Stefano Bertazzon, commissario nazionale del federato Asi (Automotoclub Storico Italiano).

«Una volta fare il camionista era una vera avventura - ci racconta Bertazzon - agli inizi della storia dei trasporti non c’erano mappe che indicassero le strade ed agli autisti venivano indicati i percorsi da fare con dei disegni per terra».

La storia degli autocarri inizia con i primi del Novecento, ci racconta il commissario, ma è sopratutto durante la Prima Guerra che il loro impiego diventa indispensabile per il trasporto di truppe, armamenti e derrate alimentari al fronte. Nel secondo conflitto mondiale i camion sono stati in gran parte requisiti dall’esercito italiano che ne possedeva pochi. In quei tempi erano pochissimi gli autocarri che andavano a nafta la maggior parte era rifornita con gasogeno, derivato dagli scarti del legno di faggio. Successivamente con l’industrializzazione e lo sviluppo nascono i primi veicoli a gasolio e le macchine diventarono via via più affidabili. Il raduno di camion storici in Primiero nasce dall’idea di un gruppo di ex camionisti ed appassionati di mezzi di trasporto.

«Con questa giornata vogliamo ricordare, anche con un po’di nostalgia i vecchi tempi - ci raccontano gli organizzatori - pagine della nostra storia. Siamo molto contenti del successo che ha avuto questo primo raduno in Primiero, sono tanti anche i bambini venuti a vedere il parco macchine e questo ci rende davvero felici».













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