Ecco “Genius”, la consulta che darà voce ai giovani

Valsugana e tesino. È nata Genius, la consulta dei giovani della Valsugana e Tesino. Obiettivo: far sentire alle istituzioni la voce dei più giovani. Dopo diversi mesi di lavoro, il 30 marzo è stato...

Valsugana e tesino. È nata Genius, la consulta dei giovani della Valsugana e Tesino. Obiettivo: far sentire alle istituzioni la voce dei più giovani. Dopo diversi mesi di lavoro, il 30 marzo è stato approvato lo statuto e giovedì 7 maggio è stato consegnato alla Comunità di valle: ora Genius (Giovani e non in un’unica sfida) è realtà. Il documento, che definisce in concreto scopi e modalità di lavoro della consulta, è frutto di un lungo percorso di partecipazione, iniziato nel settembre 2019 e proseguito negli ultimi difficili mesi attraverso incontri in videoconferenza, giungendo infine alla sua approvazione.

La Comunità Valsugana e Tesino, che aveva chiamato a responsabilità i suoi giovani chiedendo loro di farsi protagonisti delle politiche giovanili e di aiutare il dialogo intergenerazionale sul territorio, da oggi può contare su una nuova risorsa. «Era un obiettivo a cui tenevo particolarmente perché i giovani devono essere protagonisti attivi dello sviluppo del loro territorio- commenta soddisfatta la vicepresidente di palazzo Ceschi, Giuliana Gilli -. Attraverso la consulta si darà voce ai loro bisogni e proposte. Potranno intervenire, con pareri nelle decisioni della Comunità volte a migliorare il benessere dei cittadini, contribuendo a costituire una società che sappia rispondere, in modo adeguato, anche alle loro aspettative».

Il progetto, sostenuto anche dalla Scuola di preparazione sociale, è stato coordinato dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi. Dopo la fase di ascolto delle numerose realtà presenti sul territorio, l’organizzazione di diverse attività ha portato alla formazione di un gruppo di lavoro che potesse dare vita ad una consulta stabile. Un organo vero e proprio, chiamato a rappresentare con regolarità e poteri effettivi le tante voci dei giovani del territorio. Il percorso ha anche comportato dei momenti formativi sulla funzione ed il funzionamento delle politiche giovanili e le possibilità di partecipazione attiva dei cittadini alla vita delle proprie comunità. I ragazzi, da fruitori sono diventati attori protagonisti del progetto, ed ora collaboreranno con le istituzioni mantenendo un dialogo costante con i propri coetanei ma anche con il mondo degli adulti. «In questi tempi difficili- spiegano i giovani– una comunità o riscopre il senso profondo dei legami che la compongono o rischia di disgregarsi e morire». Ecco perché gli incontri di Genius proseguiranno ancora in via telematica, decisi a farsi trovare pronti nella ripartenza. M.C.