Due fondi europei pronti per la Via Claudia Augusta 

Il Gal Trentino Orientale vi può accedere con altrettanti progetti coinvolgendo il Bellunese e l’Austria. Caresia: «Puntiamo a incentivare lo “slow tourism”»


di Marika Caumo


BORGO. Progetti e fondi per la valorizzazione della Via Claudia Augusta. Di questo si è parlato con il Gal , il Gruppo di Azione Locale Trentino Orientale. Nella sede, sita nello stabile del Bim Brenta, si è tenuto un incontro informativo sulle opportunità offerte dai fondi europei per il finanziamento di progetti legati alla valorizzazione della via storica Claudia Augusta. Presenti amministratori locali, rappresentanti di Ecomusei e Apt, che hanno ascoltato con attenzione il presidente dell’associazione Via Claudia Augusta Italia, Giorgio D’Agostini, insieme ai rappresentanti dei Gal Trentino Orientale e Gal Prealpi e Dolomiti, uniti da un progetto di cooperazione interregionale finanziato dalle risorse Leader, volto a sostenere interventi di valorizzazione della via romana Claudia Augusta.

E' stata l'occasione per ricordare gli investimenti realizzati nel periodo 2000-2006 dall’allora Gal Valsugana, con lo scopo di valorizzare le testimonianze della storica via nel territorio di Valsugana e Tesino, attraverso segnaletica e pubblicazioni promozionali. Ma sono emersi da parte degli amministratori nuove idee progettuali per far conoscere non solo ai turisti, ma anche ai residenti, il grande patrimonio culturale del tracciato storico che unisce Donauwörth, in Baviera, a Quarto d'Altino, in provincia di Venezia.

Due i fondi europei che, nei prossimi anni, potranno accogliere questi progetti: da un lato la cooperazione Leader attuata dai Gal Trentino Orientale, Prealpi e Dolomiti (Belluno) e Imst Regio (Austria), dall’altro il programma di cooperazione transfrontaliero Interreg Italia - Austria, nell’ambito del quale l’associazione Via Claudia Augusta Italia sarà impegnata a sostenere progetti pilota di virtualizzazione e promozione di manufatti e siti lungo la via storica.

«Il lavoro di rete che promuove il Gal Trentino Orientale mira a creare collaborazioni e fare sistema tra tutti i soggetti, pubblici e privati, che in Valsugana possono avere un ruolo importante nella tutela e valorizzazione di questo bene storico - culturale, con potenziali importanti ricadute in chiave di miglioramento dell’offerta turistica locale», spiegano Pierino Caresia e Attilio Pedenzini, presidente e vice del Gal Trentino nonché presidenti delle Comunità di Alta e Bassa Valsugana. E sottolineano la forte volontà di creare nuovi ponti con territori vicini come il Feltrino «per condividere progettualità innovative che possano incentivare un maggior afflusso turistico, soprattutto del cosiddetto slow tourism, facendo perno sull’offerta culturale e paesaggistica, oltre che sulle eccellenze enogastronomiche».













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