«Calaita, la gestione a chi ci guadagna» 

Canal San Bovo, alle polemiche per il ritardo nell’apertura della pista di fondo Marco Felici risponde con una proposta



CANAL SAN BOVO. Diciamo subito che da venerdì scorso la pista di fondo al Lago di Calaita è in perfette condizioni e da allora è stata utilizzata al meglio dai tanti appassionati di questo sport. Come è ormai di moda, però, sul web nei giorni precedenti si sono scatenati le critiche ed i commenti per il ritardo, dovuto a questioni tecnico – burocratiche, nella preparazione della pista. C’è da chiarire che la zona di Calaita, seppure graviti territorialmente ed economicamente sul Comune di Canal San Bovo, catastalmente è del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, mentre il Comune di Canal San Bovo per convenzione ha l’incombenza di curare le infrastrutture che rendono il Lago di Calaita uno dei luoghi più straordinari per la sua bellezza del Primiero Vanoi. E per inciso, la promessa prossima realizzazione della “Fondovia San Martino di Castrozza – Calaita” valorizzerà ancor più tale sua peculiarità.

Ma torniamo alla pista di fondo. Approntamento e mantenimento, mezzo battipista, gattista, carburante e quant’altro, e tutto a spese del Comune di Canal San Bovo, mentre la gestione formale della pista mediante convenzione (assicurazione, concessioni, sicurezza, ecc…) è della Pro Loco di Prade Cicona e Zortea.

Purtroppo i problemi legati al reperimento del gattista e le relative pratiche burocratiche, e poi anche la forte nevicata di Natale, hanno ritardato il trasporto del battipista a Calaita. Di qui le critiche e le polemiche su Facebook, alcune sopra le righe. Ecco perché il presidente del Consorzio turistico del Vanoi, Marco Felici, è sceso a difesa della Pro Loco e dei suoi volontari. «E’ vero che c’è stato uno spiacevole disguido sicuramente non voluto né dall’amministrazione comunale né da volontari della Pro Loco - dice Marco Felici in una sua nota – ma vorrei che venisse ricordato anche tutto il lavoro che fanno le donne e gli uomini della Pro Loco durante tutto l’arco dell’anno, volontariamente, per loro territorio. Sulla gestione della pista in Calaita ho da anni la mia opinione e voglio esprimerla pur sapendo che mi attirerò delle critiche. A gestire il tutto dovrebbero essere - dice Felici - coloro che per primi ne hanno un ritorno economico. Per questo auspicherei che alla luce della prossima realizzazione della “Fondovia”, ma anche prima, possa essere approntata una struttura con spogliatoio, locale sciolinatura, servici igienici e noleggio sci, facendo pagare gli avventori senza che sia tutto gratis e a spese della comunità locale. Ed ancora, d’inverno bisognerebbe chiudere la strada in fondo, in zona Lozen, con parcheggi adeguati, anche quelli a pagamento e bus navetta o gatto delle nevi con posti a sedere che fa il giro dei locali in zona, il tutto possibilmente gestito da chi ne trae vantaggio come avviene nelle migliori località turistiche alpine. In altre parole - conclude Felici - auspicherei una riorganizzazione complessiva delle attività turistiche, coinvolgendo, ripeto, anche coloro che hanno un ritorno economico». (r.b.)













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