Lavarone Srl, impianti ok ora si pensa al futuro 

L’assemblea dei soci soddisfatta: «Finalmente in utile dopo vent’anni difficili» La prospettiva adesso è una grande Skiarea Cimbra, con Folgaria e Luserna


di Fabio Marzari


LAVARONE . Il bilancio è stato chiuso il 30 giugno 2017 ma si presenta, come da tradizione, all'assemblea dei soci a novembre. L'aria che si respira, se non di festa, di relativa serenità, è trasmessa dal presidente Flavio Bertoldi. I dati contabili della Lavarone Srl, società che per la quasi totalità si identifica con la gestione dell'impiantistica invernale, tornano in attivo e il piano di ristrutturazione finanziaria sostenuto da Trentino Sviluppo procede come da programmi. Si fa utile rispetto alle ripetute perdite degli anni passati. «Finalmente respiriamo, dopo vent'anni di lacrime» sussurra l'ex valanga azzurra Giulio Corradi. «Questa è la migliore stagione della nostra storia impiantistica», dice Bertoldi. In sala c’è il 43% del capitale sociale. Penner illustra i dati, tutti positivi, a partire dall'utile che dopo le imposte si attesta a 420.934 euro. Il valore della produzione lievita a 2.029.622 rispetto al 1.840.614 dell'anno precedente, mentre il costo della produzione passa da 1.444.854 euro a 1.559.086. I ricavi delle vendite e delle prestazioni balzano da 1.216.460 a 1.486.466. Il quadro è soddisfacente e gli operatori ci credono poiché assieme al Comune hanno contribuito a rifinanziare la società. Il riassetto è stato possibile anche per la cessione di parte degli impianti alla Trentino Sviluppo, dati poi in gestione a interessi più che ragionevoli. «Il margine lordo passa a negativo a positivo e l'esercizio mostra la capacità di una gestione senza debiti - insiste Penner - naturalmente anche grazie al contributo di operatori e comune. Ma possiamo addirittura pensare anche a piccoli investimenti e alla riduzione delle posizioni debitorie». Bertoldi ritiene che ora si possa pensare al futuro, non solo a sopravvivere. «Possiamo continuare ad operare e ad offrire ricaduta all'economia turistica, è il motivo per cui siamo nati. Ma ci sono ancora molte cose da fare, come ridimensionare l'impianto di innevamento e i bacini di raccolta. Dobbiamo passare da 20 mila metri cubi di stoccaggio a 70 mila, e metter mano ai generatori e alla cabina di trasformazione. E perché no, pensare anche alla pista di slittino illuminata, per caratterizzare meglio il nostro target famiglie. L'incremento del 22% dal 2014 ci spinge verso questi investimenti». Marchesi, in rappresentanza dell'Apt, sollecita a diventare società di sistema e avviarsi verso l’unica denominazione di Skiarea Alpe Cimbra con Folgaria e Luserna. Convinto l'elogio del sindaco Corradi, che garantisce l'accompagnamento del Comune nei progetti futuri e invita a far crescere il capitale in presenza di un bilancio che induce all'orgoglio. Disegna anche un futuro di collegamento via mobilità alternativa con la Valsugana, anche se manca il consenso di Folgaria. Da tutti, un ringraziamento alla direttrice dell'Apt Daniela Vecchiato che sottolinea quanto sia stimolante sentir parlare di futuro e progetti in un settore che corre e si evolve con rapidità. Porta il saluto della Rurale Vallagrina Roberta Cuel, che invita a fare sistema con gli impianti che sono parte del territorio. Ivan Pergher (Folgaria Ski) invita a procedere verso la realizzazione di una grande Ski Area Alpe Cimbra. «Ce lo chiede il cliente».

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