SANITA'

Vaccino antinfluenzale, estesa la gratuità in Trentino

 A tutela delle persone dai 60 anni di età, dei bambini tra 6 mesi e 6 anni, delle donne in gravidanza e degli addetti ai servizi pubblici di primario interesse

TRENTO. Si estendono le classi di persone che hanno diritto alla gratuità del vaccino antinflulenzale. Oggi la Giunta provinciale, su indicazione dell’assessore alla salute, ha approvato l’aggiornamento del calendario provinciale delle vaccinazioni, stabilendo l’offerta gratuita del vaccino antinfluenzale per le persone dai 60 anni di età, per i bambini tra 6 mesi e 6 anni, per i soggetti che corrono un rischio di complicanze fra cui le donne in gravidanza sia nel periodo pre che post partum, nonché per gli addetti ai servizi pubblici di primario interesse.

«Se da un lato l’obiettivo è raggiungere la copertura vaccinale del 75%, così come indicato dal Piano nazionale di Prevenzione vaccinale - commenta l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia - dall’altro, poiché nella prossima stagione influenzale 2020-2021 non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, sappiamo che vaccinarsi contro l’influenza sarà fondamentale per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, visti i sintomi simili tra Covid-19 e influenza».

Nel dettaglio, il vaccino antinfluenzale sarà offerto gratuitamente a persone di età pari o superiore a 60 anni (in precedenza era da 65 anni in poi); bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni di età; chi, a partire dai 6 mesi di vita, corre un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l’influenza tra cui le donne in gravidanza per le quali, rispetto agli anni precedenti, la vaccinazione è stata estesa a tutto il periodo pre e post partum;addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e alle seguenti categorie di lavoratori: medici e personale di assistenza, forze di polizia e vigili del fuoco, personale dei servizi socio-educativi, dei servizi dell’infanzia e della scuola, personale addetto al trasporto pubblico, personale in servizio presso la grande distribuzione e dettaglio di generi alimentari; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani ovvero allevatori, veterinari pubblici e liberi professionisti; altre categorie socialmente utili.