ATENEI

Università, Trento entra nelle prime 400 al mondo

Italia settimana nel Qs World University Rakings. La Libera Università di Bolzano ha il primato italiano per la proporzione di docenti internazionali (131mo posto)

TRENTO. L'Università di Trento entra tra le Top 400 al mondo, classificandosi al 389mo posto, salendo di 37 posizioni. A pari merito con quella di Pisa, che scala invece 33 posti.

Con 36 università classificate, l'Italia è il settimo paese più rappresentato al mondo in questa edizione del Qs World University Rakings e il terzo dell'Unione Europea, dopo il Regno Unito (86) e la Germania (45) e prima di Francia (28) e Spagna (26).

In particolare: l'Università di Bologna è la più apprezzata dalla comunità accademica internazionale, posizionandosi al 69mo posto nell'indicatore Academic Reputation; la Sapienza segue al 70mo posto; trenta delle 36 università classificate migliorano in questo indicatore. Il Politecnico di Milano (137mo) è il più apprezzato dai recruiter internazionali, classificandosi 70mo per Employer Reputation. Trentadue delle 36 università classificate peggiorano. Fanno eccezione il Politecnico di Torino (308mo), che sale di due punti in questo indicatore, ad occupare il 162mo posto e l'Università Cà Foscari Venezia (751-800) che guadagna 34 posti e ottiene il 438mo posto.

L'Università di Milano-Bicocca è la prima in Italia e 115esima al mondo per Citations per Faculty, l'indicatore che misura l'influenza della ricerca prodotta. È seguita dall'Università degli Studi di Napoli Federico II, che si classifica 134esima in questo importante criterio. L'Università Vita-Salute San Raffaele è la prima in Italia e la trentasettesima al mondo nell'indicatore Faculty/Student che misura la proporzione tra docenti e studenti. La seconda è l' Università Cattolica del Sacro Cuore al 490mo posto.

La Libera Università di Bolzano ha il primato italiano per la proporzione di docenti internazionali (131mo posto) e il Politecnico di Milano per la proporzione di studenti internazionali (290mo posto). L'Università di Milano-Bicocca registra la crescita più significativa, guadagnando oltre 60 posizioni e salendo dalla fascia 591 -600 alla fascia 521-530. L'Università di Napoli Federico II guadagna 48 posizioni rispetto alla edizione precedente e classificandosi al 424mo.

«Quest'anno si assiste ad un trend positivo e di crescita per la maggior parte delle Università italiane incluse nella nostra classifica, grazie ad un miglioramento in media significativo nell'indicatore che misura la reputazione accademica e in quello che misura l'impatto della ricerca prodotta. Esiste una chiara correlazione tra queste due dimensioni», commenta Ben Sowter, Direttore QS Intelligence Unit.