LA PROTEZIONE

Un anno di mascherine, l’esperto: “Continueremo a portarle”

Il biostatistico altoatesino Markus Falk conferma l'utilità anche in futuro con l'influenza


di Stefan Wallisch


BOLZANO. La mascherina in Italia compie un anno. A fine gennaio 2020, con il caso dei due turisti cinesi soccorsi in un albergo a Roma, il coronavirus è apparso per la prima volta anche nel nostro Paese. Prima introvabile, poi a disposizione a prezzi elevati, ora indispensabile per uscire di casa, ma anche oggetto fashion. Secondo il biostatistico altoatesino Markus Falk la mascherina, anche dopo la pandemia, non sparirà del tutto, almeno non d'inverno.

Secondo Falk, "le mascherine rimarranno anche in futuro, non tanto per proteggere noi stessi, ma soprattutto per proteggere gli altri". Quindi - spiega l'esperto - con i primi sintomi la mascherina andrebbe indossata anche in futuro, dopo la pandemia, "quando ci saranno altri virus che ci regaleranno un raffreddore". In Asia, infatti, è così da sempre e i dati attuali sull'influenza lo confermano. Sarà per il distanziamento, sarà per la mascherina, sarà per il tasso elevato di vaccinati, l'influenza questo inverno è praticamente inesistente. I primi italiani, che un anno fa indossavano la mascherina, attiravano gli sguardi di tutti, ora invece è l'opposto: salta all'occhio chi non copre naso e bocca. Abbiamo fatto fatica ad abituarci, è vero, e non sono pochi coloro che le vedono ancora come un fastidioso obbligo, per non parlare dei no mask. Tra l'altro la parola fine è ancora lontana. Il biostatistico Falk conferma l'utilità.

"Le mascherine - spiega - hanno ridotto l'Rt di almeno 0.1 o 0.2 punti". L'esperto precisa comunque che "andrebbero messe lì dove serve". "Se indosso la mascherina per strada per sentirmi protetto, la utilizzo come placebo, perché lì in realtà la probabilità di contagiarsi è limitata", afferma Falk. Andrebbero invece messe rigorosamente al ristorante e se si parla ad alta voce. A questo punto meglio abituarci alla loro presenza.

"Siccome i bambini non vengono per il momento vaccinati, l'immunità di gregge è ancora lontana e quindi è sicuramente molto probabile che dobbiamo mettere le mascherine ancora per un po'", mette in chiaro Falk. Intanto in Austria, da ieri, le Ffp2 sono obbligatorie nei negozi e sui mezzi pubblici. Ora anche la Provincia di Bolzano ne raccomanda l'utilizzo nei luoghi a rischio come bus e treni. Falk conferma che le mascherina del tipo Ffp2 "sono sicuramente molto utili perché proteggono anche la persona che le indossa, perché filtrano meglio e si appoggiano bene al volto". Dopo essersi abituati alla cintura di sicurezza, al casco e ai ristoranti senza fumo, per gli italiani un giorno potrebbe essere la cosa più naturale al mondo indossare la mascherina al primo starnuto.













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