YouTube censura il videotormentone “Bepi” / Ecco il video

Violazione di copyright, stop a “Un palermitano in Trentino”. Ma sul nostro sito è ancora visibile



TRENTO. Ricordate “Bepi, un palermitano in Trentino”, la versione-parodia tutta da ridere la parodia di “Happy” (la global hit di Pharrell Williams) che impazza sul web, con uno scatenato Giuseppe Florio che si domanda perché mai tutti, in Trentino, lo chiamino Bepi? Chi l’ha vista sa di che si tratta. E probabilmente qualche risata se l’è fatta. Chi invece non ha ancora avuto l’occasione di farlo, potrà vederlo solo sul nostro sito, dove è stato caricato nei giorni scorsi. Su YouTube infatti al video originale ora risulta impossibile accedere. Come dimostra l’immagine che pubblichiamo qui a fianco, cliccando sul link appare infatti la scritta “Questo video include contenuti di Talamasca M44W e SME che sono stati bloccati da uno dei due o da tutti e due per motivi di copyright. Siamo spiacenti”. Una beffa, visto che più in basso si riporta comunque la scheda del video: «Video parodia del Brano “Happy” di Pharrell Williams nel quale il nostro Palermitano tipo... Giuseppe... espone per telefono ad un amico omonimo (nonché conterraneo) il suo punto di vista sui pregi e difetti del vivere in Trentino». La segnalazione al Trentino, che nei giorni scorsi aveva dato notizia del tormentone web, è arrivata dallo stesso Florio: «Gentile Trentino che hai pubblicato un articolo sulla mia video/parodia... mi dispiace ma oggi non sono nè Happy nè Bepi... Sì, perché ieri sera YouTube ha bloccato il video “Bepi - un Palermitano in Trentino” arrivato ormai a più di 11.500 visualizzazioni per violazione sul copyright. Io capisco che il brano originale è di Pharrell Williams (cosa che ho evidenziato già nella seconda schermata del video) ma proprio questa canzone deve il successo avuto alle migliaia di parodie da tutto il mondo e bloccarne una, per altro rielaborata e ricantata, lascia proprio sbigottiti. Ci sono tantissime parodie poi che sono simili alla mia e con molte più visualizzazioni e sono lì... libere di essere fruite». E infatti Florio elenca diversi link in proposito. «Ritengo che questa cosa sia assurda ed eclatante - prosegue - questo mi fa capire quanto in realtà l’arte e la musica sia in mano a major e multinazionali varie che possono permettersi da una parte di sfruttano un sentimento umano comune come la felicità (happiness) per fare profitti e contestualmente hanno il potere di fare il bello ed il cattivo tempo su ciò che la massa può o non può ascoltare. L’assurdo poi è che la seconda copia del mio video, versione con i sottotitoli mai pubblicizzata e caricata su Youtube qualche giorno dopo, sia ancora lì, visibile e fruibile, ma a questo punto non so ancora per quanto. Ma io non demordo... stavo già lavorando ad un altro video che comunque pubblicherò... e quel che Sera Sera!». Il che fa capire che potrebbe trattarsi di una parodia del celebre brano di Doris Day. Stiamo a vedere. Sperando che YouTube non metta altri bastoni tra le ruote al nostro Bepi.













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