Vecchie lire per finanziare un sogno

Quattro famiglie le raccolgono per ristrutturare la casa che condivideranno


Chiara Bert


TRENTO. I lavori di ristrutturazione della casa, dove vivranno insieme in 4 famiglie (8 adulti e 10 bambini), sono già iniziati. E per finanziarli hanno fatto appello anche alla fantasia. Così è nata «Vecchie lire per un nuovo sogno», un modo originale per autofinanziarsi: se vi sono rimaste in casa monete o banconote delle vecchie lire, potreste regalarle a loro per pagare la ristrutturazione, mettendole in una cassetta salvadanaio che il negozio Isi House (via Roma 19) a Trento ha accettato di ospitare.

Loro sono un gruppo di famiglie che ha deciso di realizzare anche a Trento una comunità di famiglie sullo stile di Villa Pizzone a Milano: un luogo fisico dove alcune persone che credono nella famiglia come luogo di relazione e desiderano sperimentarsi nella vita comune, possono realizzare meglio il loro progetto di vita.

Andranno a vivere insieme in via Giusti, in una casa concessa in comodato gratuito dalla Diocesi per 25 anni in cambio della ristrutturazione e a patto di diventare un «luogo di utilità sociale». Il «condominio solidale» avrà 4 appartamenti e spazi comuni. Ma i lavori costano: 600 mila euro, di cui la metà saranno coperti con l'autotassazione, il resto con prestiti e qualche donazione. E allora ecco l'idea di riciclare le vecchie lire che i trentini si sono dimenticati di cambiare in banca quando è arrivato l'euro.

Il cantiere è già partito e le famiglie contano di trasferirvisi nell'estate 2013. Lì sperimenteranno una vita comunitaria, una rete di relazioni come avveniva nelle famiglie di una volta. Ogni nucleo familiare avrà spazi propri, ma vivrà aperto agli altri in una rete di mutuo aiuto: dal portare a scuola i bambini ai compiti a casa, dalla spesa alle faccende domestiche. La cassa comune è il lato concreto del sogno: tutte le entrate andranno alla comunità e a inizio mese ogni famiglia riceverà un assegno in bianco per le spese.













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