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Vasco a Trento, Italia Nostra attacca: “ "Dissennata erosione dell'ultimo frammento di campagna"

L'associazione contro la Provincia: “Il terreno a San Vincenzo deve restare agricolo. I soli a guadagnarci saranno il cantante e il suo entourage”



TRENTO. "Siamo certi che un concerto di Vasco Rossi possa essere un'occasione di svago per molti trentini, ma è quantomeno dubbio che apporti un significativo contributo alla loro evoluzione culturale: non si comprende, quindi, perché il governo provinciale s'improvvisi impresario musicale, perda tempo e investa cospicue risorse pubbliche quando avrebbe problemi ben più gravi e urgenti da risolvere". Lo comunica, in una nota, il consiglio direttivo della sezione di Trento di Italia Nostra, a proposito del grande concerto a San Vincenzo di Mattarello previsto per il 20 maggio 2022, il via al nuovo tour di Vasco. 

"I soli a trarne sicuro profitto sono il cantante e il suo entourage. Inutile invocare il piano regolatore che vi voleva insediare le caserme dell'esercito: venuta meno quella sciagurata previsione, il terreno doveva rimanere agricolo", continua l'associazione, parlando di un "danno per la collettività". "Ma il fatto non sarebbe così grave se non si sacrificassero 27 ettari di campagna: non solo un ingente consumo di prezioso suolo agricolo, ma anche la dissennata erosione dell'ultimo frammento di campagna che separa Trento da Mattarello", conclude Italia Nostra. 













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