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Trento, tassista minacciato e rapinato

È successo di notte: due «clienti» gli hanno avvicinato il coltello alla gola e preso soldi e cellulare



TRENTO. Minacciato con il coltello e rapinato del denaro, del cellulare e di un anello. È successo nella notte fra martedì e mercoledì nel viaggio fra la stazione dei treni e la zona di Trento sud. A subire minaccia e rapina un tassista della città ed ora la polizia sta cercando di dare un nome e un volto ai due (italiani, con accento del sud) autori dell’episodio violento.

Tutto è iniziato alle 4 di notte quando il tassista si trovava all’uscita della stazione ferroviaria e viene avvicinato da due uomini che gli chiedono di salire in macchina. A quanto pare senza una meta precisa. Al tassista viene chiesto infatti di guidare in città come se i due volessero conoscere Trento dall’interno del taxi, prendere confidenza con la città. Ma le reali intenzioni dei due, l’autista le ha scoperte sulla sua pelle e suo malgrado dopo qualche minuto.

I due si erano accomodati anche in maniera particolare all’interno dell’autovettura. Uno si era seduto sui sedili posteriori, l’altro invece aveva preso possesso del posto accanto al conducente. Una scelta non casuale. Quando il taxi è arrivato in una zona della città poco abitata e senza nessuno in strada, quello che era dietro ha estratto un coltello che ha avvicinato al collo del tassista. Una minaccia molto forte alla quale la vittima ha risposto nell’unico modo possibile: restando fermo e non cercando di reagire. L’altro intanto gli ha preso il telefono, l’anello che portava al dito e i soldi che aveva addosso, circa 400 euro.

Ma per l’autista la brutta avventura non era ancora finita. I due, infatti, gli hanno ordinato di portarli in direzione di Milano. Di portarli, quindi, lontano da Trento e di aiutarli nella fuga. Ma il tassista ha avuto il sangue freddo di guadagnare la fuga. Arrivato alla rotatoria del Marinaio, infatti, ha incrociato un’altra macchina e ha deciso che quello era il momento di agire. Ha pensato, infatti, che la presenza di altre persone avrebbe «frenato» la reazione dei rapinatori. Ha quindi finto un malore, accostato la macchina, estratto le chiavi dall’accensione ed è scappato trovando rifugio all’interno del bar Marinaio.

E i due rapinatori - probabilmente presi alla sprovvista e senza più mezzi di trasporto disponibili - sarebbero quindi scappati per le campagne circostanti.

Intanto il tassista, appena si è trovato al sicuro, ha dato l’allarme. E ha raccontato per filo e per segno ai poliziotti quello che era successo dando anche tutte le informazioni sui due che gli erano rimaste impresse nella mente. Due persone che parlavano con un accento del sud d’Italia e che sembravano esser usciti da poco dalla stazione dei treni. È riuscito anche a fornire alcune indicazione «fisiche» dei due che ora sono ricercati dalla squadra mobile di Trento. Che stanno verificando il percorso fatto dai due con il taxi per raccogliere qualsiasi elemento che possa essere poi utile nel corso delle indagini.













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