MONTAGNA E NON SOLO

Trento Film Festival più ricco che mai: 130 film e 150 appuntamenti

Numerosi gli eventi dedicati al Giappone, Paese ospite della Sezione “Destinazione…” e le anteprime nazionali a MontagnaLibri. Una rassegna speciale per i più piccoli. Cento i volontari coinvolti



TRENTO. Undici giorni di film e appuntamenti. Il 66.mo Trento Film Festival si preannuncia ricchissimo di stimoli: in programma 130 film, di cui 25 in concorso, 150 appuntamenti, tra serate, incontri, mostre e convegni.

Vasto il programma di film ed eventi anche per il Giappone, Paese ospite della Sezione “Destinazione…”. Numerose anteprime nazionali a MontagnaLibri. Torna per i più piccoli “TFF Family”. Oltre 100 i giovani volontari da diverse regioni d’Italia.

Torna al festival il grande e originale spettacolo del cinema muto musicato dal vivo (26 aprile, alle 21, al Teatro Sociale) con il capolavoro Visages d’enfants, di Jacques Feyder, e l’esecuzione dell’Orchestra Città Aperta, dirette dal celebre compositore Carlo Crivelli, autore delle partiture.

Le opere in anteprima italiana che apriranno e chiuderanno la programmazione cinematografica del 66. Trento Film Festival saranno lo spettacolare film di sport e avventura francese Tout là-haut, di Serge Hazanavicius, girato tra le nevi di Chamonix e dell’Himalaya, e il debutto italiano Resina, di Renzo Carbonera, ambientato nella comunità cimbra di Luserna, in Trentino.

Ricchissima anche l’esposizione di libri alla 32. edizione della rassegna internazionale dell’editoria di montagna “MontagnaLibri” che si ripresenta con un programma d’incontri di altissima qualità. Per i più piccoli e le famiglie torna “TFF Family”, con le numerose attività al “Parco dei Mestieri”. Iniziative anche in montagna, in collaborazione con il MUSE-Museo delle scienze di Trento e la Rete di Riserve del Monte Bondone.

Davvero numerosi i protagonisti e gli ospiti che animeranno le serate evento del festival: per le serate alpinistiche Reinhold Messner, Hansjoerg Auer, Hervé Barmasse, Manolo, Adam Ondra, Nicola Tondini, Alex Txicon, Denis Urubko, il meteorologo d’alta quota Filippo Thiery; i giovani Silvestro e Tomas Franchini, Manuel Bontempelli, Gianni Canale, Aldo Mazzotti, Linda Parisi e la madre Ida che insieme alle testimonianze di Sergio Martini, Ermanno Salvaterra, Maurizio Giarolli, Franco Nicolini, Palma Baldo, Marco Furlani, Egidio Bonapace, Giuliano Giovannini, Giuliano Stenghel, Maurizio Giordani, Sergio Speranza, Elio Orlandi e quella straordinaria di Cesare Maestri ricorderanno, con il fotografo e alpinista Adriano Dalpez, i figli Jalla e Claudio e il Coro della Sosat l’indimenticabile figura di Bruno Detassis a dieci anni dalla sua scomparsa.

Tra i grandi nomi dell’alpinismo ci sarà anche Tommy Caldwell, diventato un’icona dopo la scalata in libera, realizzata con Kevin Jorgeson, della Dawn Wall su El Capitan, Yosemite, la big wall più difficile al mondo, che sarà ospite del festival in ben tre appuntamenti. In occasione della serata dedicata a Bruno Detassis i fratelli Tomas e Silvestro Franchini con Franco Nicolini, di ritorno da pochi giorni dal Sudamerica, racconteranno in anteprima lo spettacolare concatenamento “Los Picos 6500” che hanno realizzato lungo le vette andine superiori ai 6500 metri comprese tra Cile, Argentina, Bolivia e Perù.

Tra i personaggi degli altri eventi anche lo scrittore Paolo Rumiz, l’attore e regista Rocco Papaleo, il biker-viaggiatore Alessandro de Bertolini, il celebre alpinista Pierluigi Bini con lo scrittore Stefano Ardito.

«Questi appuntamenti – ha aggiunto Luana Bisesti – avranno come fili conduttori la “slow mountain”, vale a dire l’approccio lento e contemplativo alla natura e alle alte quote e quello dei “confini” dell’alpinismo, nel senso dei limiti della rinuncia e delle nuove frontiere di chi scala le montagne. Avremo altrettanto grandi ospiti anche negli altri appuntamenti della rassegna che hanno come sfondo la montagna, tra cui lo scrittore Marco Albino Ferrari, gli attori Mattia Fabris, Jacopo Bicocchi, Lucio Gardin. Ci sarà anche il pluricampione di ciclismo Francesco Moser che sarà ospite al festival all’anteprima assoluta del film sulla sua vita Moser. Scacco al tempo, di Nello Correale. Volti noti del mondo dell’alpinismo, della cultura, dello sport e dello spettacolo che condurranno il pubblico in un viaggio alla scoperta dei vari modi in cui può essere vissuta la montagna nel mondo, secondo diverse culture e differenti visioni. Ma avremo anche le testimonianze di due donne straordinarie, la climber iraniana Nasim Eshqi e l’alpinista nepalese Pasang Lhamu Sherpa Akita, premio del National Geographic “Adventurer of the year” nel 2016: due donne unite dalla stessa passione per la montagna e dal medesimo impegno per l’emancipazione femminile nei loro rispettivi Paesi. Con loro scopriremo le enormi “montagne” di sacrifici e pregiudizi che ogni giorno devono scalare, oltre a quelle vere, per seguire la strada della loro vita».

«Tra le esposizioni in programma – ha aggiunto Luana Bisesti – il 23 aprile, alle 18, a Palazzo Trentini, inaugureremo la mostra “Bruno Detassis. Una vita libera in montagna”, realizzata in collaborazione con la SAT (Società degli Alpinisti Tridentini) a cura di Adriano Dalpez e Riccardo Decarli, con l’allestimento dell’architetto Roberto Festi. La mostra, di cui una parte sarà allestita anche alla Casa della SAT, è la prima esposizione dedicata al grande alpinista e illustra la sua figura umana e le grandi imprese sportive che ha realizzato durante la fervida vita. Saranno esposte quaranta fotografie di Detassis e delle montagne da lui scalate, opere di Adriano Dalpez. In mostra anche molti oggetti appartenuti all’alpinista e un ciclo di video che lo riprendono che sarà proiettato nello Spazio Alpino della Casa-SAT».

Grandi nomi anche per gli incontri letterari alla 32. edizione della rassegna internazionale dell’editoria di montagna “MontagnaLibri” e alle presentazioni dei freschi di stampa “Prima a… Roccabruna”. Numerosi celebri scrittori e alpinisti, tra i quali Paolo Cognetti, Susanna Tartaro, Ilaria Tuti, Stefano Ardito, Tommy Caldwell, Francesco Vidotto Dante Colli, Alessandro Gogna, Simon McCartney, Manolo, Giorgio Daidola, Markus Holzer, Markus Larcher, Emilio Previtali condurranno il pubblico in storie d’avventura, di montagna e sci alpinismo, con un focus anche sui prodotti del territorio “da mettere nello zaino per una sana alimentazione in montagna”: gli esperti della Fondazione Edmund Mach, tra i quali il presidente Andrea Segrè e il dirigente del Servizio di Dietetica e nutrizione clinica dell’Azienda sanitaria della Provincia Autonoma di Trento, Carlo Pedrolli, illustreranno, infatti, la versione alpina della dieta. Celebri autori anche per il Giappone, come Giorgio Amitrano, uno dei massimi esperti di letteratura e lingua giapponese e la scrittrice Yōko Tawada.

Programma ricchissimo di eventi anche per i più piccoli e le scuole con “TFF Family”, la sezione della rassegna che racchiude tutte le attività che si svolgono nell’ambito del “Parco dei Mestieri”, ospitato nel meraviglioso giardino della sede arcivescovile di Trento e organizzato in collaborazione con Vita Trentina e Radio Trentino inBlu, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, MUSE-Museo delle scienze, Collegio delle Guide Alpine del Trentino, Parco Naturale Adamello Brenta, Gruppo Speleologico Trentino, il Centro per la Cooperazione Internazionale e l’Agenzia provinciale per le Risorse idriche e l’energia.

Collaborano anche l’Istituto “Tambosi”, l’Istituto Pavoniano “Artigianelli” per le Arti Grafiche e l’Azienda Forestale di Trento e Sopramonte. Attività anche in montagna, con numerose iniziative organizzate in collaborazione con il MUSE-Museo delle scienze di Trento e la Rete di Riserve del Monte Bondone. Si tratta di sei appuntamenti per scoprire il territorio del Bondone e le sue peculiarità storiche, naturalistiche, botaniche, faunistiche, ma anche enogastronomiche e culturali.













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