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Trento, asportata la lapide dedicata ai martiri delle foibe

Ignoti hanno agito nella notte in largo Pigarelli. Il governatore Rossi: "Gesto vile e odioso, a ridosso del Giorno del ricordo". Il sindaco Andreatta: "Atto ignobile. Faremo lo stesso la celebrazione in quel luogo". Intanto la Rete contro i fascismi manifesta contro CasaPound e Fratelli d'Italia



TRENTO. E' scomparsa probabilmente nel corso della notte la lapide che, nei giardini di largo Pigarelli a Trento, davanti a palazzo di giustizia, ricordava i martiri delle foibe. Sull'asportazione sta indagando la Polizia di Stato.

"Un gesto vile e odioso, tanto più grave considerando che è avvenuto a ridosso del Giorno del ricordo, solennità civile nazionale istituita per rinnovare la memoria di una tragedia immane patita dai nostri connazionali nel secondo dopoguerra. Se l'intento è quello di alimentare divisioni e strumentalizzare la storia per bassi fini, possiamo affermare con certezza che fallirà". Con queste parole il governatore del Trentino Ugo Rossi ha commentato l'increscioso episodio.

"Mi auguro - ha aggiunto il presidente Rossi - che gli inquirenti facciano luce al più presto su questo episodio, che è riprovevole qualunque ne sia la matrice, e assicurino alla giustizia i responsabili. Alle famiglie che sono state segnate dalla disumana esperienza delle foibe e dal tragico esodo degli istriani, fiumani e dalmati va la solidarietà di tutta la comunità trentina ".

Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta afferma: “Si tratta di un atto ignobile che, a due giorni dal Giorno del Ricordo, colpisce la nostra pietà e la doverosa memoria di uno dei più grandi crimini del Novecento europeo. E' triste dover constatare che ancora oggi, secondo alcuni, esistono dei crimini buoni e dei crimini cattivi, è desolante vedere come la verità storica e il dolore di tanti familiari vengano negati e offesi per motivi strumentali e ideologici”.

Continua il primo cittadino: “Mi auguro che i responsabili di questo furto oltraggioso vengano individuati quanto prima. Di sicuro noi celebreremo comunque il Giorno del Ricordo e deporremo la corona in Largo Pigarelli come previsto. Perché la commemorazione dei crimini che insanguinarono soprattutto la Venezia Giulia e la Dalmazia dopo l'8 settembre 1943 è un obbligo morale. Come è necessaria la memoria che, dopo tanti anni, deve essere non più una questione di parte, ma un patrimonio condiviso da tutta la cittadinanza”.

Intanto in una nota la Rete contro i fascismi di Trento annuncià per martedì 9 febbraio, alle 18.30, una manifestazione davanti alla facoltà di Sociologia per protestare contro le commemorazioni delle vittime delle foibe da parte di CasaPound e Fratelli d'Italia. «È doveroso mobilitarsi - si legge nel comunicato - per gridare il proprio sdegno contro gli zombie nazionalisti che, ancora una volta, usano il giorno del ricordo per propagandare contenuti volti a disgregare le nostre comunità».













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