Trasparenza, Trentino a fondo classifica

Il ministero della Funzione pubblica boccia i siti di Provincia, Regione e Azienda sanitaria. Comuni: Trento batte Rovereto


di Silvia Siano


TRENTO. Siti internet poco trasparenti. A dirlo sono i dati elaborati settimanalmente dalla Funzione Pubblica e raccolti nella bussola della trasparenza, che sulla base di alcuni indicatori monitora la condizione delle pagine web delle amministrazioni pubbliche italiane. Il Comune di Trento, così come la Provincia, la Regione e l’Azienda sanitaria, non brillano quanto a trasparenza, secondo i parametri 2011, che sono correlati alla presenza o meno dei contenuti minimi obbligatori per legge e pubblicati nel rispetto delle linee guida per i siti web della pubblica amministrazione. Il Comune di Trento si piazza al 27° posto (su 42 posizioni), con 16 indicatori su 42 rispettati (38,10%). Tra i link ben segnalati ci sono ad esempio quello sui curricula dei dirigenti, quello dell’ufficio relazioni con il pubblico, quello sui bilanci e i bandi di gara, mentre non rispettano le linee guida il link dei dati concernenti consorzi, enti e società di cui le pubbliche amministrazioni fanno parte, quello sui dati relativi a incarichi e consulenze, quello sulla presenza dei curricula e delle retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico amministrativo.

Molto peggio se la passa il Comune di Rovereto, fermo al 38° posto con 5 indicatori su 42 soddisfatti (pari al 11,90%), e ancora peggio il Comune di Vigo di Fassa, fanalino di coda della classifica con 1 indicatore sul 42 rispettato. Il Comune di Bolzano si trova invece al 34° posto con 9 indicatori rispettati, pari al 21,43%.

La Provincia di Trento si piazza al 28° posto con soltanto 4 su 42 parametri rispettati (9,52%), a pari merito con Caserta. Non sono conformi alle linee guida, ad esempio, il link all’ufficio relazioni con il pubblico, le retribuzioni annuali, i curricula, gli indirizzi di posta elettronica, i numeri telefonici ad uso professionale di segretari provinciali e comunali, né è presente nella sezione “Trasparenza Valutazione” e merito il link “dati relativi a incarichi e consulenze”. Secondo la bussola della trasparenza web, invece, sono ben indicati i bandi di concorso e le note legali, mentre la presenza dell’indirizzo di posta elettronica certificata e la presenza di pubblicazioni, messaggi di informazione e di comunicazione, rispettano i requisiti sintattici ma non semantici, ossia il link si trova nella posizione esatta ma la denominazione non è quella consigliata dalle linee guida. La Provincia di Bolzano non rispetta nessuno dei 42 parametri.

La Regione Trentino Alto Adige si trova all’ultimo posto, insieme all’Emilia-Romagna, con un indice di trasparenza dei siti web che rispetta solo quattro dei 41 parametri utilizzati per l’analisi (pari al 9,76%). Non è in linea con i parametri il link dell’Urp, il link “Trasparenza valutazione e merito” all'interno del quale andrebbe inserita la voce retribuzioni dei dirigenti, il link dei dati concernenti consorzi, enti e società di cui le pubbliche amministrazioni fanno parte.

Ventiduesimo posto infine per l’Azienda sanitaria di Trento, che nella classifica elaborata dalla Funzione Pubblica, sulla trasparenza dei siti web di enti e pubbliche amministrazioni, si trova in terz’ultima posizione, prima di Benevento e Pescara ad esempio e dopo Salerno 3 e Torino 1. Tre su 43 i parametri rispettati e stabiliti dalle linee guida della bussola sulla trasparenza: bandi di gara, note legali e comunicazione. Bollino rosso invece ad esempio per quanto riguarda la presenza di bilanci, di bandi di concorso, dei curricula e delle retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico amministrativo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Scuola & Ricerca

In primo piano