Torna la Decima, per chi non ce la fa più

Il Consiglio pastorale di S.Apollinare: «Da gennaio raccogliamo le offerte in busta, tanti i bisognosi qui a Piedicastello»


di Paolo Piffer


TRENTO. Più di 2000 euro a gennaio, quasi 2300 a febbraio. In due mesi 4340 euro raccolti. Per rispondere alla crisi economica è ritornata anche la Decima che affonda le sue radici nella notte dei tempi.

Il popolo della Bibbia l’aveva come legge e regola, offerta in base al reddito e gli agricoltori romani devolvevano l’imposta all’erario in beni della terra. Nella parrocchia di Sant’Apollinare a Piedicastello il Consiglio pastorale ha maturato la decisione negli ultimi mesi dello scorso anno per dare il via con il nuovo. Già si raccoglievano offerte per i missionari. Poi si è deciso di allargare il campo. Adattandolo ai tempi della crisi.

«Ci siamo resi conto - riflette Claudio Valer del Consiglio pastorale, che tiene i conti - quanto le difficoltà economiche di molti aumentassero. E abbiamo deciso di fare qualcosa. Anche per sensibilizzare chi ha di più nel dare a quelli che hanno di meno».

Ogni mese, in fondo alla bellissima basilica gotica i cui lavori di restauro sono in via di conclusione e che comunque è stata riaperta al culto dopo anni di lavori, è posto un pacco di buste all’interno delle quali è riportata la testimonianza di un caso difficile. Quattro le destinazioni dell’offerta. In cima alla lista le persone e le famiglie in difficoltà economiche. Seguono la “solidarietà con i nostri missionari”, “altra destinazione a scelta”, “urgenze e necessità a discrezione del parroco”.

I parrocchiani barrano la destinazione prescelta, devolvono ciò che possono e riportano la busta con gli euro alla messa successiva. E se le offerte ai missionari non mancano mai, le altre sono in gran parte destinate all’emergenza, alle situazioni di fragilità, a cercare di tamponare le falle che possono aprirsi di continuo in un bilancio familiare.

Gli anziani e le famiglie sono i maggiori destinatari di quanto i fedeli devolvono. Tocca poi al parroco, don Piero Rattin, che ben conosce il suo quartiere, rispondere alle richieste e, con discrezione, girare casa per casa. La maggior parte dei destinatari è di Piedicastello ma qualcuno vive altrove, ed è stato segnalato, ad esempio dalla Caritas. Finora una decina le persone aiutate. Per i più svariati motivi, che hanno una caratteristica. Sembrano minimi, almeno lo erano una volta, ma ora risultano impellenti. Un abbonamento all’autobus, il pagamento delle bollette dell’acqua, del gas, della luce, alcuni medicinali di cui si ha bisogno. Ma anche un vestito da cameriere per un ragazzo straniero che ne aveva necessità, ma non i soldi da acquistarlo, per presentarsi ad un lavoro finalmente trovato. «A volte la Decima potrà essere più cospicua, altre meno - è scritto nel depliant informativo che spiega l’iniziativa - Decisamente importante, tuttavia, è non confondere la Decima con il superfluo o con ciò che avanza. Essa deve essere il risultato di qualcosa di cui ci si priva per farne volentieri dono ad altri che hanno meno o addirittura nulla. Ognuno si regolerà secondo coscienza e con la frequenza che le sue condizioni economiche gli consentono».

E’ tornata la Decima. C’è bisogno di tutti per riuscire a farcela.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle