lavoro agile

Smartworking, scontro con i sindacati in Provincia e in Comune a Trento

Dopo la rottura delle trattative all’Apran, Cgil Cisl e Fenalt criticano Palazzo Geremia: “Disciplinare mai concordato, si proroghino i contratti fino al 30 giugno”



TRENTO. Lo smartworking resta tema caldo dopo due anni di utilizzo durante la pandemia, lo dimostra il grado di conflitto anche in Trentino tra sindacati e pubbliche amministrazioni. 

Pochi giorni fa il naufragio delle trattative con la Provincia all’Apran, oggi (30 marzo) le critiche al Comune di Trento che ha attuato un proprio disciplinare “mai concordato con noi”, accusano i sindacati. 

"Nei mesi scorsi si è più volte ricercato la definizione contrattuale del lavoro agile post-emergenziale in sede Apran. Purtroppo, dopo più incontri, si è dovuto constatare un atteggiamento di chiusura da parte datoriale su punti fondamentali di regolazione dello strumento, le trattative si sono pertanto interrotte poco prima del termine dello stato di emergenza". Così, in una nota, i segretari generali di Fenalt, Fp Cgil e Cisl Fsp del Trentino, Loris Muraro, Mirko Vicari e Maurizio Speziali. Secondo gli esponenti sindacali, durante il confronto "si è riscontrato una pretesa di totale discrezionalità nell'individuare i beneficiari del lavoro agile, una forte limitazione dei luoghi da dove poter svolgere la prestazione e soprattutto la richiesta di una contattabilità del dipendente anche oltre l'orario di lavoro".

Gli esponenti di categoria rilevano anche come il Comune di Trento abbia attuato il lavoro agile "in totale autonomia predisponendo un disciplinare mai concordato con le organizzazioni sindacali". "Non potendo sottoscrivere un accordo che comprenda un disciplinare mai condiviso, si ritiene che il Comune di Trento possa prorogare i contratti di lavoro agile in essere fino al 30 giugno, in modo analogo alla Provincia di Trento. Diversamente, le organizzazioni sindacali sono sempre disponibili ad avviare una reale contrattazione decentrata, come previsto dal contratto collettivo", affermano i segretari.













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