Si ribalta con il trattore, muore nel bosco

La vittima è Remo Todeschi, 64 anni, ex insegnante elementare. Stava portando legna alla sorella Maria. Vani i soccorsi



VILLA LAGARINA. Sul terreno morbido della nuova strada interpoderale che da Villa porta a Costa di Castellano i carabinieri non hanno trovato segni di frenata. Il piccolo trattore Goldoni, a quattro ruote motrici, sul quale stava viaggiando Remo Todeschi, 64 anni compiuti da un mese, di Castellano, si è ribaltato nel pendio sottostante, schiacciandolo. Per l'ex insegnante elementare, in pensione da anni, non c'è stato nulla da fare, nonostante i disperati tentativi di rianimazione dello staff medico-infermieristico dell'eliambulanza di “Trentino emergenza”. Todeschi è morto per le gravi ferite. A trovarlo, verso le tre del pomeriggio, la sorella Maria, anche lei ex insegnante elementare, che lo aspettava a casa per pranzo. Allarmata per l'inconsueto ritardo e per le risposte a vuoto del telefono cellulare, la signora Maria ha deciso di andare a cercarlo, in auto. «Era uscito di casa per andare a fare legna, come faceva sempre, per darci una mano – raccontava al pomeriggio, la sorella Maria – mi aveva telefonato in mattinata, annunciandomi che sarebbe venuto a pranzo. Quando non si è presentato a casa e non rispondeva più al cellulare, mi sono preoccupata. Mio fratello era una persona molto tranquilla e attenta alla guida. Ero salita a Costa, una prima volta, ma non avevo visto il trattore, poi sono ripassata in auto e l’ho visto. Era ribaltato, ma la cabina era vuota. L’ho chiamato, poi sono girata attorno al trattore e l’ho visto a terra...»

Fratello di Pio, proprietario della ditta di autotrasporti di Villa Lagarina, Todeschi era molto conosciuto in paese. Dopo aver lasciato l'insegnamento, aiutava ogni tanto il fratello come autista. Sempre pronto a dare una mano al prossimo, l'ex insegnante era stato anche nel direttivo della Famiglia cooperativa di Castellano, collaborava con l’associazione culturale “don Domenico Zanolli” e componente del direttivo della Pro Loco. L'ex presidente, Ferruccio Manica, lo ricorda come una persona gentile, sempre pronto a spendersi per gli altri alla bisogna.

Remo Todeschi non si era mai sposato e viveva con la sorella più grande, Oliva, che praticamente l'ha allevato fino dal primo anno, quando hanno perso la mamma per malattia. «Mio fratello era amato dei bambini - racconta la sorella Maria - ed è stato il primo maestro dei maestri non severi». In estate aveva ancora l’abitudine di aiutare gli scolari con i compiti estivi. Oltre all’insegnamento, Todeschi aveva un’altra grande passione: il gioco degli scacchi. Tanto che lo insegnava a scuola. Personaggio sì molto riservato, ma molto attento alla cultura: «Leggeva moltissimo, di tutto. I libri erano il suo passatempo preferito», raccontano in famiglia.

Abitava in via Daiano 23, nella casa di famiglia, ma Todeschi aveva contribuito a costruire la nuova casa in via Cavazzin, dove abitava la sorella Maria (al primo piano) e il nipote Luca con la moglie Alessia. Ieri pomeriggio, la visita di condoglianze del sindaco, Alessio Manica, oltre ai carabinieri di Villa Lagarina, che hanno completato il rapporto del primo incidente agricolo della Vallagarina. Sulla dinamica dell’incidente,i carabinieri di Villa Lagarina non si sbilanciano. Ma le poche tracce sul terreno farebbero pensare ad un malore del guidatore. La data dei funerali non è ancora stata fissata. (n.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Scuola & Ricerca

In primo piano