Sèn Jan, alle urne il 63% degli elettori 

Nella notte l’esito della sfida fra i due candidati Florian e Rizzi per la poltrona di primo sindaco del nuovo Comune


di Gilberto Bonani


SEN JAN. Si è risolta nella notte la sfida tra Leopoldo Rizzi e Giulio Florian per lo scranno di primo cittadino del Comune di Sèn Jan. Al momento in cui scriviamo gli scrutatori sono ancora impegnati nel conteggio delle schede. I primi dati si sapranno solo in tarda nottata. In campo quattro liste: tre, «Poza per Sèn Jan», «Pera per Sèn Jan» e «Vich per Sèn Jan» collegate a Giulio Florian, una sola, «Duc valives duc medemi», per Leopoldo Rizzi. I tre seggi (uno a Vigo e i rimanenti a Pozza e Pera di Fassa) sono stati aperti regolarmente alle 7 e si sono chiusi alle 21 come da programma. Alle 11 aveva votato meno del 20% (17,76%, ovvero 484 elettori) mentre alle 17 la percentuale ha superato il 41% (41,10%) con 1.120 votanti. Alla chiusura dei seggi, alle 21, alle urne erano andati 1.724 aventi diritto al voto (878 maschi e 846 femmine) ovvero il 63,27%, segno che la consultazione per la nomina del primo sindaco del Comune di Sèn Jan ha raccolto l’interesse degli elettori.

Va ricordato che nell’autunno del 2016 l’85% degli elettori degli ex Comuni di Vigo e Pozza di Fassa avevano detto «sì» alla fusione, evento inaspettato in una valle dove i campanili contano.

«Il comune di Vigo e quello di Pozza – hanno detto più volte i due ex sindaci Leopoldo Rizzi e Giulio Florian - sono confinanti e non ha senso avere due differenti amministrazioni». E così, dopo aver superato lo scoglio del referendum, è partito il lento processo di unificazione con l’ultimo passo verso la meta: l’elezione del nuovo sindaco. Da domani la Valle di Fassa non sarà più la stessa e la scelta compiuta dai cittadini di Vigo e Pozza potrebbe essere il catalizzatore dell’unificazione, nel tempo, di tutti i sette comuni di Fassa. Intanto cambiano gli equilibri della valle: Sèn Jan diventa il comune più popoloso di Fassa superando Moena. Il nuovo sindaco e la sua giunta dovranno dimostrare che l’unione fa la forza e si può dare un migliore servizio ai cittadini. Il nuovo consiglio comunale, rimarrà in carica fino alla primavera 2020 per adeguarsi ai tempi di rinnovo delle rimanenti amministrazioni del Trentino. Sarà composto da 18 membri, la maggioranza avrà 12 consiglieri, i rimanenti sei alla minoranza. Nessun numero minimo garantito in rappresentanza delle frazioni. Oggi alle 10, a Pozza di Fassa, è previsto il passaggio delle consegne tra il commissario straordinario Antonio Paolo Arman e il neo sindaco.

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