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Rovereto, dal web arrivano i soldi per le Svalbard

Un successo per gli studenti del liceo Filzi la raccolta fondi via internet. Raggiunto il primo obiettivo, resta l’ultimo sforzo



ROVERETO. Le isole Svalbard, nel mare Glaciale Artico, si avvicinano, per i ragazzi della 4luc del liceo Filzi. Scade oggi la raccolta fondi via Internet a sostegno del loro progetto, ossia una "gita" scientifica nelle isole norvegesi, ultimo avamposto prima del Polo Nord, ma l'obiettivo prefissato è già stato superato. Poco prima di Natale hanno infatti superato i fatidici 6000 euro, provenienti da donazioni. Fino a ieri i fondi ammontavano a 6510 euro.

I ragazzi, seguiti dal loro insegnante Matteo Cattadori, ancora non ce l'hanno fatta del tutto, perché le spese totali da coprire sono 30 mila euro. 10 mila sono già arrivati dai genitori degli studenti, che hanno messo 500 euro ciascuno (grosso modo la quota per una gita scolastica "tradizionale", con meta una città europea), gli altri 20 mila saranno coperti, oltre che dal crowfunding, dagli sponsor, che la classe sta contattando.

Ce ne sono già molti che hanno aderito, e il traguardo "defintivo", quello che assicurerà il viaggio-studio all'estremo nord quest'estate, è vicinissimo. Intanto gli studenti di Rovereto si sono guadagnati spazi di cronaca anche ampi sui alcuni quotidiani nazionali, come la Repubblica o La Stampa; quest'ultima ha dedicato loro un intero servizio. Il regalo di Natale più bello per Cattadori e studenti. Una donazione anonima, molto cospicua, ha permesso di saltare di slancio il tetto di 6 mila euro, già il 23 dicembre.

n totale sono 115 i finanziatori che hanno permesso questo successo. Ci sono diversi roveretani, ma c'è anche il festival di meteorologia, al quale la classe ha partecipato, il Rotary Club di Rovereto, il Lions, alcune aziende, famiglie, un'altra classe della scuola. Le donazioni sono state tra i 5 ed i 500 euro. Ora manca scatto finale, per coprire tutte le spese del progetto.

L'idea di andare fino alle Svalbard non è fine a sè stessa. Matteo Cattadori, emiliano di origine e da dieci anni insegnante a Rovereto, ha già promosso diversi progetti di divulgazione scientifica nelle scuole, tra cui anche un suo viaggio in Antartide, aggregato alla spedizione italiana del Cnr. L'idea è nata per superare lo schema classico e stanco della "gita scolastica", vissuta ormai con fatica e noia, e che dà molto poco ai ragazzi dal punto di vista formativo.

Se andranno alle Svalbard quest'estate, gli studenti del Filzi non lo faranno per divertirsi, ma per trasformarsi per 14 giorni in ricercatori, in un luogo dove i cambiamenti climatici sono più evidenti, passando per centri di ricerca, svolgendo escursioni naturalistiche e visite; per poi divulgare l'esperienza. Per raccogliere i fondi rimanenti gli studenti hanno venduto biscotti, incontrato aziende, fatto promozione sui social network, organizzato eventi, e continueranno a farlo tornati dalle vacanze. Per l'ultimo passo, prima del salto finale all'estremo nord. (m.s.)













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