Ospedale, via alla raccolta firme

La Comunità di Valle e i sindaci propongono un documento da sottoscrivere in gazebo e iniziative


di Ettore Zini


GIUDICARIE. “Salviamo l’ospedale di Tione e il suo punto nascite”. S'intensificano le iniziative a favore della maternità di Tione. Dopo la petizione, in via di sottoscrizione di tutti i consigli comunali giudicariesi, ecco una raccolta di firme affidata ai cittadini. La propongono la Comunità di Valle e la Conferenza dei sindaci. È stata trasmessa alle pagine del Giornale delle Giudicarie in uscita nei primi giorni di agosto e in distribuzione gratuita a tutte le famiglie.

A tutti gli abitanti della valle si chiede di apporre una firma a sostegno della struttura ospedaliera e del reparto di ostetricia ginecologia, di cui l’assessorato provinciale alla sanità, ha annunciato a prossima chiusura. «L’Ospedale di Tione è stato costruito dalla Comunità delle Giudicarie oltre un secolo fa con grandi sacrifici», si legge nella lettera aperta destinata ai cittadini.

«È un patrimonio essenziale della Comunità: è sempre stato e dovrà essere, anche in futuro, centro di erogazione di servizi sanitari sicuri e di qualità, garantendo il diritto alla salute dei Giudicariesi e dei numerosi Ospiti, al pari degli altri Cittadini del Trentino. La chiusura di un reparto così essenziale comporterebbe un declassamento dell’intero Ospedale, con probabili futuri tagli di altre Unità Operative e di servizi».

Ripensare l’attuale articolazione del sistema sanitario trentino; garantire la continuità del Punto nascite dell’Ospedale di Tione in condizione di sicurezza; rispettare gli impegni presi dai responsabili politici e tecnici della Sanità Trentina consistenti nel riorganizzare il Punto nascite; completare la pianta organica di ginecologi, ostetriche, operatrici socio sanitarie e pediatra, e porre in essere quanto necessario al fine di fornire un servizio sicuro, pari a tutti gli altri Punti nascite degli ospedali trentini.

Queste, alcune delle richiese, contenute nella petizione che sarà avviata anche tramite gli uffici comunali e la predisposizione di gazebo per la sottoscrizione di firme davanti all’ospedale e nelle varie manifestazioni ferragostane. Intanto l’altro ieri, in giunta provinciale è stato “stoppato” il nuovo piano della sanità, e probabilmente se ne riparlerà nelle prossime settimane. Ai giudicariesi rimane ancora del tempo per far sentire la loro voce in difesa del punto nascite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Scuola & Ricerca

In primo piano