Olivi: «Finiti i soldi per la cassa in deroga»

L’assessore provinciale all’industria: servono altri 4 milioni di euro che deve stanziare il governo



TRENTO. L’occupazione, anche sotto i colpi della crisi, non sta crollando in Trentino, ma la vera emergenza, è quella della cassa integrazione in deroga. «Sono già stati impiegati 1.900.000 euro stanziati dal Governo ed entro la fine dell’anno ne servirebbero altri 4 milioni che, in base alla riforma Fornero, solo lo Stato può finanziare». Ad affermarlo, secondo una stima che al minimo vede necessari oltre 5 milioni di euro per il 2013, l’assessore trentino a Industria e artigianato, Alessandro Olivi.

Lo ha detto parlando nella Seconda Commissione del Consiglio provinciale, tracciando il quadro della situazione economica e occupazionale in Trentino, in base alle richieste contenute in una mozione del consigliere Claudio Civettini (Lega). «Altro segnale preoccupante - a quanto spiegato dall’assessore all’Industria - il robusto aumento dei contratti a tempo determinato, quindi la della precarietà. C’è invece una tenuta del settore manifatturiero, soprattutto perché continua a crescere (seppur in frenata rispetto allo scorso anno) l’esportazione. Unico neo il porfido, per il quale sta continuando il momento buio con un fatturato precipitato del 20%. Per i settori che vivono del mercato interno i segni meno sono evidenti, a partire, come è noto, dall’edilizia».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle