«Niente referti cartacei per mio papà novantenne» 

Il caso. L’anziano paga l’Azienda sanitaria per il servizio di recapito a casa Il figlio: «Non arrivano mai. Non possono pretendere che gli anziani usino il web»

Trento. «Mio padre 92enne non riceve la copia cartacea dei suoi esami clinici, nonostante paghi per il servizio. L'Azienda sanitaria preme per l'informatizzazione dei documenti e quando reclamiamo per il mancato invio si scusano per la "dimenticanza"». Questa è la vicenda di Aldo Dal Bosco, classe 1928, 92 anni a febbraio, ex dipendente Itas, raccontata al nostro giornale dalla figlia Barbara. «Aldo ha una mente vispa e lucida, ma da una decina d'anni soffre di patologie per cui deve sottoporsi a controlli periodici - ha spiegato Barbara. Benché curioso del mondo di internet e dei social, Aldo è affezionato al suo mondo fatto di giornali da sfogliare e di lettere da conservare in ordine. «Aldo ha espresso all'Azienda sanitaria il desiderio che i risultati delle sue analisi gli vengano recapitati nella forma della lettera di carta - ha sottolineato la figlia - È un servizio a pagamento che l'Azienda sanitaria continua ad offrire e che però non sembra garantire». Aldo i risultati dei suoi esami non li ha ricevuti, nonostante le ripetute richieste e nonostante abbia pagato per il servizio. «Capiamo l'esigenza dell'Azienda sanitaria di stare al passo con i tempi, ma devono capire che ci sono anziani come mio padre che hanno difficoltà con i sistemi informatizzati - ha spiegato Barbara, che ha messo in evidenza le difficoltà ad accedere al proprio profilo sanitario con procedura Spid: «Non si può costringere gli anziani ad orientarsi tra mille codici e password, in un labirinto che mette a dura prova anche i più giovani».

I figli di Aldo hanno finora messo una pezza stampando personalmente i risultati degli esami, in modo che Aldo li possa conservare nel formato cartaceo. «Se l'Azienda sanitaria non è in grado di garantire un servizio, smetta di offrirlo. A malincuore ci adegueremmo. Ma stando così le cose - ha aggiunto Barbara - chiediamo che mio padre riceva gli esami cartacei a cui ha diritto». La risposta dell'Azienda sanitaria si può definire "evasiva": «Quando ci siamo rivolti allo sportello delle relazioni con il pubblico, la loro risposta è stata: "Ci scusiamo per la dimenticanza"».

Ma i risultati delle analisi stampate sul caro vecchio foglio di carta hanno continuato a non arrivare. F.P.