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Nasce a Trento #CiSiamo, uno spazio d'ascolto per le nuove povertà

Lo sportello del Centro di solidarietà è in via Melta e vuole essere anche un punto di orientamento per fare rete con i servizi presenti sul territorio 

TRENTO. È stato inaugurato #CiSiamo, un innovativo sportello per il sostegno delle nuove povertà proposto dal Centro di solidarietà di Trento.

Il progetto - riporta una nota - propone uno spazio di accoglienza, sostegno e orientamento delle persone in difficoltà, cercando di creare una rete di servizi e opportunità sul territorio.

"Oggi assistiamo ad una crescita esponenziale delle richieste d'aiuto e, parallelamente, ad un acuirsi drammatico delle situazioni di grave disagio economico e psicologico, che chiedono un ripensamento urgente delle tradizionali forme assistenziali.

Di fronte ad un bisogno più profondo, abbiamo bisogno di strumenti più potenti", spiega Claudio Bellandi, presidente del Centro di solidarietà di Trento.

Il progetto è sostenuto dal contributo della Provincia di Trento e del Ministero del lavoro.

Lo sportello è aperto, in via Melta 22, per tutte le persone che si trovano in difficoltà sul fronte lavorativo, economico e psicologico. Per sostenere l'iniziativa, il Centro sta lanciando una raccolta fondi online.

L'assessore provinciale a salute e politiche sociali Stefania Segnana ha parlato di "un progetto importante", che va nella direzione di "dare aiuto e ascolto alle famiglie in difficoltà".

"Grazie per l'impegno - ha aggiunto Segnana, rivolgendosi agli attori coinvolti - sia nel portare avanti l'iniziativa ma anche per averla costruita in fase progettuale".

"C'è senza dubbio la volontà di portare a termine gli obiettivi, di raccogliere risorse per restituirle alla comunità". Con esempi come questo, ha concluso l'assessore, "il Trentino dimostra di avere un forte tessuto sociale che crede nel volontariato e nell'aiuto a chi ha bisogno".

L’assessore comunale di Trento Chiara Maule nel suo intervento ha posto l’attenzione sul tema della competenza: “Fare la carità è una cosa che tutti possono fare ma per farla efficacemente bisogna trovare il linguaggio giusto, un linguaggio comune per potersi approcciare alle povertà che sono varie: non è povero solo chi non ha soldi. Il Comune di Trento è impegnato per capire qual è il metodo migliore per dialogare con più persone possibili”

#CiSiamo è aperto a tutte le persone che, per una convergenza di eventi, si trovano in difficoltà sul fronte lavorativo, economico e psicologico.

" CiSiamo - racconta Eloisa Modena responsabile del progetto - vuole essere un punto di riferimento, un supporto a chi vive un momento di difficoltà: accogliamo, ascoltiamo, cerchiamo di individuare i bisogni di ciascuno per poi orientare e accompagnare verso nuovi obiettivi, accompagniamo nell’individuare i sostegni e le strutture già presenti nella rete di servizi del nostro territorio.

Lavoriamo a stretto contatto con i servizi sociali e con le altre realtà no profit perché crediamo fortissimamente nella collaborazione, nel fare rete. La pandemia - continua Eloisa Modena - nell’ultimo anno e mezzo ci ha portato incontro nuovi bisogni e nuove forme di povertà. Perdita del lavoro, solitudine, reddito insufficiente, povertà educativa, fatica a guardare al futuro con speranza: sono alcuni dei temi più ricorrenti che ascoltiamo. Per noi al centro c’e sempre la persona, la sua dignità e unicità.

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Romeo Sonfack, giovane del Camerun in Italia da 5 anni che grazie all’accompagnamento dello sportello è riuscito ad affrontare una situazione di grave difficoltà economica e a ritrovare la via per rimettersi in gioco nel mondo del lavoro. Con parole semplici ma concrete ha testimoniato l’efficacia del servizio ricevuto dal team di #CiSiamo raccontando che: “Grazie a CiSiamo ho trovato non solo un lavoro ma soprattutto sono stato aiutato a capire la strada giusta per me”.