Mercatino allo sprint finale tra i sorrisi dei venditori 

L’Apt parla di presenze in città in aumento. Un pubblico di 50 nazionalità  con giapponesi e cinesi che sbarcano a Verona ed hanno i mercatini nei carnet


di Claudio Libera


TRENTO. Una domenica, ventosa, soleggiata e poco… domenicale, l’ultima del 2018; pochi sapevano dire al volo in che giorno della settimana ci si trovasse; ma nonostante questo accavallarsi di feste, la gente dei mercatini di Natale, alle 10 era in attesa dello “sbarrieramento” delle piazze, di notte recintate per motivi di sicurezza.

Ed a controllare il viavai, la direttrice dell’Apt Elda Verones, che per il primo anno “gestisce” il mercatino di Trento con l’amministrazione comunale. «È presto per i bilanci – esordisce, attendendo con ansia il gran fine anno di oggi – ma le cifre appena estrapolate dicono che nella settimana dal 24 al 30 novembre, le presenze in città sono aumentate del 5% sul 2017. Ricordando – specifica – che chi si trattiene per la notte in città è il 15% del totale e pure per il fine anno c’è il tutto esaurito. Un esempio? Non è stato semplice trovare le stanze per la superband dei “Queen Legend” che animeranno piazza Duomo!»

L’ambito di Trento, con Bondone e Valle dei Laghi, offre tra alberghiero ed extra 10 mila posti letto ma in inverno ce ne sono solo 8 mila. La città ne offre 4 mila, 2 mila il Bondone, il resto la Valle dei Laghi. Poi mostra la statistica sin qui stilata dalle ragazze delle casette e dalle intervistatrici di piazza Battisti e piazza Fiera: «Sono 50 le nazionalità sino ad oggi transitate per Trento, con giapponesi e cinesi che sbarcano a Verona ed hanno mercatini e musei nel loro carnet di viaggio!». Frutto della capillare promozione attuata da aprile e delle decine di migliaia di mappe e pubblicazioni distribuite dal 24 novembre e già ristampate più volte. La conferma dell’interesse arriva dalle “interviste” che tre ragazze realizzano in centro per l’Apt - tre universitarie: Marta Cozzio della Rendena, Hajar dal Nord Africa ed Elona dell’Est Europa - che sottopongono ai visitatori alcune semplici domande, che offrono il significato di una visita, di una sosta, di un gradimento. In cambio, all’info point dell’Apt l’omaggio di una mignon di spumante Dolomiti Igt Càvit o confetture di frutta.

Tutti si fermano volentieri, chi va più di fretta, dice Marta, «sono i trentini, che non si sentono in vacanza!». Alle 10 in piazza una pattuglia della Polizia locale, coi sovrintendenti capo Renata Mengarda e Tiziano Vavassori, che definiscono il movimento «bello, vivace, allegro, con la gente che ha voglia di offrirsi ed offrire. Non solo per gli acquisti ma utilizzando spazi e tempo per un dialogo, un incontro. Ed è triste quando le casette sono chiuse, sembra manchi qualcosa».

Dario Simonazzi dei “frati embriaghi” guida la pattuglia di 8 collaboratori e plaude «alla mancanza di neve in montagna che fa confluire la gente in città». Folla in coda come sempre da “CioccolaTiAmo”, di Mery ed Elena Zurlo di Mezzolombardo, produzione artigianale e vendita di squisitezze, che parlano di una marcia in più offerta al mercatino - vi partecipano da 10 anni – grazie all’Apt. Con la possibilità, grazie al villaggio di piazza Fiera, di stare insieme, uscendo con piacere dalle case.

È alla prima esperienza Valentina Montalbano, nella casetta della Cantina Sociale di Trento, felice di dialogare con la gente; molti sanno già cosa chiedere ma tanti preferiscono consigli sul vino da portare nella propria terra.

Scolpisce una Sacra Famiglia Martino Lorenz, da Lorenz a Penia di Canazei, artista del legno, con studi in val Gardena ed all’Istituto d’arte di Pozza di Fassa. La moglie Meriem, restauratrice, realizza addobbi ed arredi colorati, coroncine e ghirlande, “quest’anno molti assemblati con muschio, licheni e rami strappati dal vento devastante di fine ottobre.















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