Lo spettacolo delle albe e dei tramonti sulle Dolomiti

Canazei, sala piena per la prima del documentario «Capanna punta Penia»



CANAZEI. Sala piena e lunghi applausi l’altra sera al Cinema Marmolada di Canazei dove è stato proiettato - per la prima volta in pubblico - il documentario “Capanna Punta Penia, appunti di vetta”. In platea anche i due autori del video - Davide Menegazzi e Luca Sella - alla presenza del proprietario del rifugio, Aurelio Soraruf.

C'era grande curiosità per questo film di 54 minuti che Menegazzi e Sella hanno girato nell'estate 2012, quando si sono occupati anche della gestione del rifugio, il più alto delle Dolomiti, dove capita di svegliarsi la mattina con il ghiaccio alle finestre e dove nelle notti più ventose si dorme (o si cerca di dormire) con la sensazione che le raffiche possano portare via la capanna da un momento all'altro.

«E' un documentario importante per la nostra montagna - ha detto Sabrina Rasom, del Comun general, che ha sostenuto economicamente la realizzazione dell'opera - ma è importante anche per la nostra lingua: si tratta infatti di un film dove le interviste sono state raccolte nella lingua dei personaggi interpellati (italiano, ladino e tedesco) ed è interessante ascoltare le dichiarazioni in ladino spontaneo, qualche volta con alcuni passaggi in fiammazzo, ad esempio in occasione di un'intervista radiofonica rilasciata da Robinson a Radio Fiemme».

Gino “Robinson” Soraperra è uno dei protagonisti del film, grazie al racconto della moglie e della figlia (che l’altra sera erano presenti in sala) ma anche grazie ad alcuni documenti storici, come appunto l'intervista radiofonica. Ma sono una ventina in tutto i protagonisti che hanno raccontato la storia di questo rifugio estremo. In sala - tra gli altri - ecco gli alpinisti Sergio Speranza e Rina Chiocchetti del Moro, Maurizio Giordani, l'ex gestore Ermanno Lorenz, gli scrittori Domenico Volcan ed Enzo Anzanello.

Quanto agli autori - entrambi trevigiani, poco più che trentenni - hanno rivissuto sul grande schermo le emozioni di un'estate trascorsa a cogliere l'anima della Marmolada: non solo spaventosi crepacci (dove un tempo il ghiacciaio era immacolato) ma anche albe e tramonti con un mare di nuvole in basso. Il documentario è disponible in formato Dvd.













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