La spiaggia si allunga sul litorale delle Barche

Sfruttando la necessità di bonificare il lungolago il Comune sta realizzando un nuovo spazio per gli appassionati della tintarella. Ma in paese ci si lamenta


di Katja Casagranda


CALCERANICA AL LAGO. Pare proprio che l’estate 2013 sarà una di quelle da ricordare per i cittadini di Calceranica come una sorta di girone dell’Inferno Dantesco.

Dopo le piogge alluvionali di maggio e giugno con cantine allagate, stagione turistica compromessa ed esercizi commerciali fronte lido chiusi per acqua alta, neanche si fosse a Venezia, ecco che l’amministrazione comunale, con il sole che finalmente fa capolino e la gente che finalmente se ne torna a prendere la tintarella, ha pensato bene di bloccare spiaggia e bagnanti. Si stanno, infatti, trascinando i lavori di bonifica della spiaggia sul lago al di là del passaggio a livello, tra località alle Brache e poco prima di Punta Indiani. Bonifica dovuta all’alzarsi del livello del lago che si è effettivamente spinto fino al prato mangiando un tantino la spiaggia. Ma il Comune non s’è fermato alla semplice bonifica, ma ha colto al volo l’occasione per effettuare anche un restyling della spiaggia in questione. Si intravede, infatti, un allargamento della zona solarium con la nuova spiaggia di sassolini, sbucati al posto del prato, che allunga anche laddove prima non c’era. Tutto bene, se non fosse che i lavori si stanno facendo accanto ai bagnanti che, per poter godere di qualche ora di sole e lago, si trovano a convivere con i mezzi pesanti che portano materiale e poi lo spianano. Insomma già pagare un ticket posto macchina di 1,20 euro l’ora per un orario 9-21, e guai sgarrare nemmeno del quarto d’ora accademico che il vigile si materializza per l’immancabile multa, ora la spiaggia di Calceranica convive con i lavori di ripristino.

Una stagione nata dunque male e a farne le spese sono i residenti che convivono malvolentieri con i camion che passano in mezzo al paese per portare la terra dal greto del rio Mandola, poco sotto il museo Miniera, da dove viene estratta, fino al lago. Un via vai di terra e polvere, oltre che di smog. Ma pazienza, almeno i turisti saranno entusiasti del lavoro di rifacimento.

Ma c’è di più. In paese il malumore dei commercianti cresce anche per il calo “indotto” di passaggi turistici. Già, il gioco dei sensi unici istituiti attorno al lago dirottano il turismo su Caldonazzo e i chi si reca sulle spiagge non ha motivi per tornare a Calceranica visto che, una volta scesi al lago, la viabilità è stata modificata, con la chiusura i via Brenta, e si deve per forza girare altrove girando al largo da Calceranica paese.

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