montagna

La Panarotta cerca il rilancio: dibattito e ciaspolata in notturna

Chi l’avrebbe detto, che la prima stagione invernale senza impianti da sci sulla Panarotta, sarebbe diventata la più frizzante di sempre? E forse, la stagione della rinascita (ma diversa)


Gigi Zoppello


VETRIOLO. Chi l’avrebbe detto, che la prima stagione invernale senza impianti da sci sulla Panarotta, sarebbe diventata la più frizzante di sempre? E forse, la stagione della rinascita (ma diversa).

Nella settimana dal 20 al 25 febbraio, infatti, ci saranno due eventi degni di nota. Il primo: lunedì 20 febbraio alle 20,30 all’auditorium delle scuola don Milani di Pergine, con un dibattito pubblico sul futuro della montagna. E due giorni dopo, il 22 febbraio, una nuova serata «Panarotta sotto la luna» organizzata da Ferrari Sport, dopo la fortunata scialpinistica: stavolta si va con le ciaspole.

La serata pubblica del 20 l’ha messa in piedi il consigliere provinciale Michele Dallapiccola (Casa autonomia.eu) che però alza subito le mani: «Non è un comizio politico, non ho voluto metterci simboli di partito: è una serata “tecnica”».

Ecco quindi il messaggio: «Vogliamo provarci e vogliamo farlo ora. Il disagio di sentire una Provincia così lontana dalle comprensibili difficoltà del privato potrebbe venire meno. E questa condizione noi della Valsugana non la possiamo accettare. Non dobbiamo. La località deve vivere» scrive Dallapiccola.

Il consigliere e veterinario, infatti, era fra gli scialpinisti dell’1 febbraio, accorsi in quesi 400 alla «prova» in notturna. E lì c’è stato modo anche di parlare. «Ora sono in tanti a raccontare la propria idea. Ciascuno di noi ha una diversa idea di sviluppo. E allora, cercheremo di mettere sul tavolo le varie opportunità, senza scartarne nessuna» dice Dallapiccola. Che una sua idea ce l’ha: « I pochi operatori economici rimasti raccontano una storia e danno vita e lavoro alla località, con poco. Ai genitori dei bambini e dei ragazzi farebbe così piacere avere una località di prossimità dove insegnare ai propri figli a sciare. E a noi tutti ad avere un luogo di montagna dove praticare. O la Panarotta non ha diritto di beneficiarne? L’Alpe di Pergine, la porta sul Lagorai deve vivere». Per questo, a parlare sarà un tecnico: Matteo Bonazza, Direttore di Progetto Turismo.

I privati non dormono. O meglio, non dorme Giuseppe Ferrari, del Ferrari Sport: con i suoi collaboratori Andrea e Matteo ha messo in piedi la formula vincente di «Panarotta sotto la luna». E adesso il bis: «Un successo così non potevamo farlo durare una sola volta. Abbiamo organizzato per la sera di mercoledì 22 febbraio un nuovo appuntamento. Per prima cosa, in collaborazione con il Soccorso Alpino, ci saranno nei pressi dello Chalet, dalle ore 18, dimostrazioni dell’uso di Artva, sonda e pala. E poi una ciaspolata in notturna su un percorso illuminato da torce nel bosco».

Come sempre, l’iscrizione dà diritto poi a un panino caldo e una bibita. «Ma quello che ci preme - dice Ferrari - è far capire ai ciaspolatori che gli strumenti di sicurezza nella neve servono anche a loro. Forse ancora di più che agli scialpinisti». Le iscrizioni in negozio, o al numero 0461 510295.

Poi, basterà aspettare qualche settimana, il 5 marzo e ci sarà la nuova iniziativa: un’altra ciaspolata, sul Furet, organizzata dallo Sci club. Daje.

 













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