La denuncia: «Abbattuta un'aquila del Baldo»



ROVERETO. Un'aquila del Baldo è stata abbattuta, secondo il roveretano Andrea Frapporti, esperto di rapaci del Baldo e del Trentino. «L'abbattimento dell'aquila del Baldo è un fatto gravissimo - dice Frapporti - non solo perchè ne esistono pochi esemplari, ma perché l'aquila è la regina dei cieli. Ci sono persone che non resistono alla tentazione di sparare, senza rendersi conto che ammazzano un simbolo di libertà e bellezza».

Le affermazioni dell'esperto partono dall'abbattimento di quella che era stata detta una poiana, ma che a suo parere è invece un'aquila reale. Frapporti studia infatti le aquile del Baldo da anni. Sono pochissime e superprotette, una coppia aveva nidificato e lui aveva osservato i primi voli dell'aquilotta ancora ad agosto dello scorso anno. Aveva continuato a seguirla e il piccolo animale ce l'aveva fatta a superare l'inverno. L'ultimo avvistamento è di un mese fa (il rapace vola su una superficie di 150 chilometri quadrati di territorio). «Da allora non lo ho più vista - sostiene - e per me è stata abbattuta. Foto non ce ne sono. Qualcuno parla di poiana, ma io ribadisco che era l'aquila e comunque anche la poiana è protetta». La storia del rapace ucciso ha messo in moto in ogni caso un'indagine curata dal Corpo forestale di Caprino.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle