Il titolare picchia il cameriere

Lite in una nota pizzeria del centro storico di Trento. L’imprenditore è stato denunciato per lesioni



TRENTO. Una banale lite e lo spogliatoio di una nota pizzeria del centro storico si è trasformato in un ring. E’ successo alcune settimane fa in un locale noto ritrovo dei giovani. Adesso uno dei titolari è nei guai, denunciato da un cameriere per lesioni personali. Il dipendente accusa il suo datore di lavoro di averlo picchiato fino a rompergli i denti e di averlo costretto a licenziarsi senza pagargli la liquidazione e le ultime quattro mensilità.

Tutto ha inizio con una discussione che sembrava banale. Una sera nel locale si presenta una comitiva numerosa. Quando è il momento di pagare il titolare della pizzeria ordina al cameriere di far pagare al gruppo 14 euro a testa. Il cameriere obbedisce, ma quando i clienti sono usciti viene affrontato dal contitolare del locale. L’uomo spiega al suo dipendente che doveva caricare sul conto anche il coperto e il servizio. Il cameriere ribatte che non era quello l’ordine ricevuto, tanto che ha fatto un forfait di 14 euro come gli era stato ordinato.

Sembrava un’incomprensione, una cosa finita lì. Però, il giorno dopo quella banale discussione ha avuto un seguito molto pesante. Il cameriere si stava cambiando dopo un turno di lavoro. Si trovava nello spogliatoio del locale, da solo. A un tratto, arriva il contitolare del locale che inizia a prenderlo a male parole. Lo insulta e lo aggredisce verbalmente per l’incomprensione del giorno prima. Il cameriere è come frastornato. Non capisce la ragione di quell’aggressione verbale. Quando chiede spiegazioni, viene preso a botte.

Il contitolare del locale inizia a spintonarlo e poi lo prende a pugni. Un paio di colpi ben assestati che mettono a terra il malcapitato. Ben presto dalla bocca del dipendente inizia a sgorgare del sangue. L’uomo si sottrae alla furia del datore di lavoro fuggendo. Poi torna a recuperare le sue cose, ma decide che in quel locale non vuole più lavorare. Così si dimette. Però, il datore di lavoro non si ferma alla sfuriata. Quando il cameriere si presenta per chiedere la liquidazione e gli ultimi mesi di stipendio, lui nicchia e nega i soldi. A quel punto, il dipendente altro non può fare che andare da un avvocato. Così denuncia l’ormai ex datore di lavoro per lesioni personali e poi gli intenta causa davanti al giudice del lavoro. Così adesso il contitolare della nota pizzeria del centro storico dovrà difendersi dall’accusa di aver picchiato un dipendente. Non solo, dovrà spiegare al giudice del lavoro per quale motivo non abbia corrisposto al suo dipendente le somme dovute.

Un brutto episodio che sarà definito solo dopo un battaglia giudiziaria.

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