Il M5S propone una stretta sugli orari: «Sale giochi aperte solo in certe fasce»

«Sale da gioco, serve una stretta sugli orari». Il Movimento 5 Stelle ha proposto in Consiglio comunale una mozione che intende limitare gli orari d’apertura delle sale-giochi alle fasce 14-18 e 20-24...



«Sale da gioco, serve una stretta sugli orari». Il Movimento 5 Stelle ha proposto in Consiglio comunale una mozione che intende limitare gli orari d’apertura delle sale-giochi alle fasce 14-18 e 20-24, da attivarsi attraverso un’ordinanza del sindaco. L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere la prevenzione delle patologie legate al gioco d’azzardo, che hanno assunto dimensioni preoccupanti. Il consigliere provinciale M5s Filippo Degasperi ne ha sottolineato l’impatto economico: «Dei 400 milioni di euro l’anno che i Trentini spendono nel gioco, la Provincia ne incassa 50 milioni. Questo dato spiega l’ipocrisia della PAT, che non intende dare un indirizzo pubblico di prevenzione e si concentra solo sulla cura». Degasperi punta il dito contro il recente “emendamento Bezzi”, che mettendo insieme parti del centrosinistra e del centrodestra ha rinviato al 2022 l’obbligo per le sale da gioco di rispettare la distanza minima di 200 metri dalle aree sensibili (tra cui scuole e luoghi di culto): «Questo emendamento cancella il lavoro degli ultimi anni, la Provincia predica in un verso, ma politicamente opera nell’altro». Degasperi propone il “modello Torino” come soluzione efficace: «L’assessore Zeni, assieme a numerosi consiglieri comunali, giustifica questa scelta dietro il timore dei ricorsi. Ma a Torino la giunta comunale ha imposto la stretta sugli orari e ha vinto i ricorsi giudiziari. Bisogna che i politici si assumano le responsabilità». Il consigliere comunale M5s Andrea Maschio ha ribadito l’urgenza della misura anche in un’ottica di sicurezza: «Il gioco d’azzardo patologico colpisce maggiormente le fasce sociali più deboli, che spesso sono rappresentate da extracomunitari. Va da sé che attorno alle sale da gioco si creino situazioni in cui prende piede lo spaccio. Si concentrano tanti sforzi contro la legalizzazione degli stupefacenti, ma non si dà altrettanto peso alla piaga delle ludopatie». (f.p.)













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