Hanno chiuso il mio ospedaleMi sembrava di vivere un incubo


Lia Prompergher


Mi è sembrato di aver vissuto un incubo. Alle 9 e 30 sento che passano i fotografi. Una signora allo sportello mi chiede: «Ci sono nuove inaugurazioni?». Non ancora - rispondo - Tra dieci giorni apre la nuova radiologia. Dopo un po’ sento parlare di riunione e mi sento dire che bisogna spostare gli appuntamenti. Vedo i miei colleghi con le lacrime agli occhi e non riesco a capire più niente. E intanto compaiono i cartelli con la scritta “chiuso”. Mi viene il dubbio che possa cadermi qualcosa sulla testa e velocemente cerco - insieme alle mie colleghe, anche loro sbalordite e spaventate - di organizzarmi per trasferire il nostro lavoro altrove.
 Siamo andate a mangiare in mensa dove vedevo le persone scendere le scale con i sacchi pieni di roba. Le facce sono dispiaciute. Sul volto espressioni interrogative. Sensazioni ben diverse dagli altri giorni in cui i saluti solari volavano da persona a persona poiché - dovete sapere - l’ospedale di Mezzolombardo è piccolino: le persone si conoscono e si aiutano tutte. La cosa che porto nel cuore è che non potrò più stare vicino ai miei colleghi tecnici e medici. Almeno per ora. Posso dire che - per fortuna - se ne sono accorti in tempo e perciò abbiamo evitato una catastrofe. Speriamo che l’ospedale venga ristrutturato al più presto. Era come un orticello coltivato al servizio di tutta la comunità.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle