economia

Fisco, se tutti pagassero le tasse come in Trentino si potrebbero recuperare 42 miliardi di evasione

Questa una delle conclusioni di uno studio di Confcommercio: "Con il modello trentino si passerebbe dal 13% al 7,7% del sommerso rispetto al Pil"



TRENTO. Si potrebbero recuperare 42,8 miliardi di euro evasi se in Italia venissero applicati i controlli fiscali e il senso civico economico del Trentino-Alto Adige. Ma è tutto il Nord ad avere delle performance migliori sul tasso di evasione fiscale calcolato in percentuale del valore aggiunto, con 12,1% il Nord-ovest e 12,7% il Nord-est. Segue il Centro con 14,8% ed in coda il Mezzogiorno con una percentuale del 19,5%. Questi alcuni dati emersi dal rapporto dell’Ufficio Studi Confcommercio sul sommerso economico e l’evasione fiscale nelle regioni italiane, al quale, oltre al presidente Carlo Sangalli, hanno partecipato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini. Spiccano nella classifica tre regioni del Mezzogiorno: la Calabria con un tasso di economia non osservata del 21,2%, la Campania con il 20,6% e la Sicilia con il 19,5%.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle