la kermesse 

Da Gino Strada ai ministri, ecco il Festival dell'economia

"La salute disuguale" è il tema dell'edizione 2017 che ha 70 incontri in calendario dal primo al 4 giugno

TRENTO. "La salute disuguale" è il tema del dodicesimo festival dell'Economia di Trento, al via il primo giugno. "Ancora ci sono differenza macroscopiche nell'accesso alla sanità e nelle condizioni di salute: negli Stati Uniti c'è un divario di 30 anni tra le speranze di vita di chi vive in alcune zone rurali e chi vive nelle zone urbane", afferma il direttore scientifico del Festival, Tito Boeri, alla presentazione del programma della rassegna.  "E dietro all'affermazione dei populisti come Donald Trump c'è sicuramente pure il problema di fasce della popolazione che vivono il disagio economico anche come aumento della mortalità". 

"Abbiamo 70 incontri in calendario ai quali si aggiungono quelli del programma partecipato», aggiunge l'editore Giuseppe Laterza, organizzatore del festival. "Interverranno 40 economisti e 30 non economisti, 40 relatori italiani e 30 non italiani, un mix molto interessante", osserva spiegando che "nel tempo il festival è diventato uno strumento di nutrimento culturale e di dialogo tra idee diverse non solo per i visitatori ma anche per i relatori".

"Il contributo che potranno dare gli economisti sulla salute può essere molto importante", spiega Boeri, sia sul fronte degli incentivi sia "perché c'è un problema di finanziamento: la medicina di qualità costa e l'Italia, se continuerà a crescere a questi tassi, si troverà in difficoltà".

"Negli ultimi quindici anni di decentralizzazione - osserva poi il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi - regioni come la Campania hanno perso tutti i progressi sulle aspettative di vita realizzati dal dopoguerra. Ora per i maschi sono al livello della Romania, mentre al Nord sono come in Svizzera o in Svezia". 

IL PROGRAMMA

Il Festival si aprirà nel pomeriggio di giovedì 1 giugno, con la conferenza del professor Alvin E. Roth, premio Nobel dell’Economia 2012, che esplorerà il complesso tema dello scambio di reni, fra vincoli etici e normativi. Nella stessa giornata, Silvio Garattini, dottore in medicina, presenterà l’incredibile esperienza dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri", un unicum nel panorama italiano, di cui è fondatore e direttore.

Venerdì 2 giugno arriverà a Trento la ministra della salute Beatrice Lorenzin, per un dialogo a tutto campo sulla sanità italiana. Nel pomeriggio, il professor Alan B. Krueger, della Princeton University, analizzerà il legame fra salute e mondo del lavoro, mentre l’ex premier Enrico Letta presenterà, per il ciclo Incontri con l’autore (curato da Tonia Mastrobuoni), il libro “Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia”. Poi ci sarà Michael Marmot, professore di epidemiologia presso l’University College London e presidente della World Medical Association, che approfondirà il rapporto fra salute e ingiustizia sociale. Chiuderà la seconda giornata del Festival Gino Strada, fondatore di Emergency, l’associazione che da anni offre cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime delle guerre e della povertà.

Sabato 3 giugno interverrà al Festival Nemat Shafik, la prima donna chiamata a dirigere la London School of Economics and Political, che assieme a Massimo Gaggi discuterà dello stato di salute del dibattito pubblico in Europa e negli Stati Uniti. Nel pomeriggio torna a Trento il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan per dialogare sulla difficile sfida dello sviluppo in Italia e in Europa, dove soffia il vento del nazionalismo e del populismo. Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Italiano Superiore di Sanità, affronterà, invece, il delicato tema dei vaccini, una questione essenziale per la nostra salute. Sempre sabato ci sarà, inoltre, la conferenza di un altro premio Nobel per l’Economia, il professor Jean Tirole, che parlerà di etica dei mercati e di responsabilità sociale delle imprese.

L’ultima giornata del Festival, domenica 4 giugno, si aprirà con Federico Rampini, editorialista e corrispondente de “la Repubblica” da New York, che ci racconterà l’America di Trump nello Spotlight (formato riconfermato anche quest’anno) Stranieri a casa loro. Poi sarà la volta della presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che presenterà le tesi del suo libro “La comunità possibile. Una nuova rotta per futuro dell’Europa”. Nel pomeriggio tornerà alla kermesse dello scoiattolo anche Ignazio Visco, Governatore della Banca d'Italia, per un ragionamento a 360° sulle prospettive del Paese. Il Festival si chiuderà con la conferenza del professor Olivier Blanchard, Chief Economist del Fondo Monetario Internazionale, sollecitato da Tito Boeri, per capire quali lezioni trarre dai quattro giorni di discussione.