«Ciclabile a S. Giorgio, ignorate 400 firme»

Marini (Comitato Più Democrazia): il sindaco Valduga promette ascolto ma non rispetta le regole

ROVERETO. Il sindaco Valduga non rispetta le regole comunali in materia di petizioni di cittadini. É il comitato Più Democrazia in Trentino, presieduto da Daniela Filbier, a segnalare la questione, nata dalla richiesta di una ciclabile tra San Giorgio ed il centro. La petizione, depositata da Francesco Pugliese, era supportata da oltre 400 firme, ed è stata presentata all'amministrazione in febbraio. Il sindaco e la sua amministrazione, denuncia il comitato, non ha rispettato il limite di 30 giorni nel dare risposta; sempre il comitato aveva segnalato in marzo alcune mancanze nel regolamento comunale, senza ricevere risposte, nonostante sia stata coinvolta anche la difensore civico e garante dei minori Daniela Longo, che aveva inviato un sollecito. «Nell'estate 2016 Valduga si lamentava per la bassa adesione dei cittadini alla piattaforma digitale per i regolamenti comunali sui beni comuni e sulla convivenza civile e, contestualmente, dichiarava che i cittadini non dovevano più pensare di restare inascoltati. A distanza di pochi mesi i fatti dimostrano che la promessa del primo cittadino e i principi di partecipazione popolare sanciti nello Statuto comunale sono stati disattesi», commenta Alex Marini, rappresentante del comitato Più Democrazia. Per Marini la proposta di oltre 400 cittadini di una ciclabile lungo via Balista e via Manzoni è caduta nel silenzio. «I proponenti hanno dovuto ripetutamente sollecitare l'amministrazione per avere risposta, arrivata due mesi e mezzo dopo la scadenza dei termini, limitandosi peraltro a riportare solo le considerazioni tecniche del responsabile dell'ufficio mobilità e senza il parere del sindaco o della circoscrizione». A Rovereto per Marini ci sarebbero anche lacune normative: «Alle petizioni popolari non è assicurata evidenza pubblica alla fase di presentazione, non è previsto un iter procedurale, non vengono coinvolti gli organi elettivi, non vengono rispettati i termini». (m.s.)