Caserma dei pompieri chiesto un referendum

Ivano Fracena, l’attuale sede è da rifare. Ma un comitato non è d’accordo «Spesa inutile, decidano i cittadini». Il sindaco: «È una situazione esagerata»

di Marika Caumo

IVANO FRACENA. «Volete che il Comune realizzi la nuova caserma dei vigili del fuoco volontari di Ivano Fracena?». Questo il quesito - se approvato dall’organo preposto - a cui dovranno rispondere gli abitanti del piccolo borgo arroccato attorno all’antico maniero di Castel Ivano. Sì o no insomma, ma che sia la popolazione in modo democratico a decidere. Un referendum consultivo per stabilire se questa caserma s’ha da fare o meno. Già perché il paese, appena 340 anime, il più piccolo della Valsugana, è diviso in due sulla questione. Da una parte l’attuale amministrazione del sindaco Franco Parotto, dall’altra un comitato di cittadini che fa capo al giovane Giacomo Pasquazzo, a Livio Lorenzon ed a Graziella Fabbro. Questi ultimi hanno costituito il comitato promotore per richiedere l’indizione del referendum comunale e hanno raccolto e presentato in municipio 43 firme. Ne bastavano 40 (ovvero il 20% degli elettori del consiglio comunale), come previsto dallo Statuto del Comune.

La realizzazione del nuovo magazzino dei pompieri è portata avanti con decisione dall’attuale amministrazione, che ha in mano il progetto definitivo. L’attuale caserma, infatti, è fuori norma in quanto a spazi e misure. L’opera prevede una spesa di 1.273mila euro (900mila di lavori) ed ha già ottenuto il finanziamento della Provincia. Ed è proprio il costo della struttura che in paese ha fatto venire qualche mal di pancia. «Vogliamo che i cittadini siano chiamati ad esprimersi su un'opera dall’impegno molto elevato rispetto le piccole dimensioni della comunità e dal costo non indifferente per le casse comunali, che influenzerà economicamente il futuro del paese- spiega Giacomo Pasquazzo- Riteniamo sia giusto fermarsi a riflettere se sia veramente una priorità, un’esigenza vera della Comunità rispetto ad altri problemi». «Mi pare una cosa esagerata, mai successa in Trentino - ribatte il sindaco Franco Parotto -. Nel 2010 siamo andati in Provincia a richiedere finanziamento sulla base delle domande presentate dalla precedente amministrazione, che intendeva mettere a norma la caserma dei pompieri e realizzare un magazzino del Comune per un costo complessivo, allora, di 1milione di euro». Da Trento è arrivato solo il sì per la caserma. Il Comune ha quindi presentato il progetto per costruire una nuova caserma dietro al municipio, negli spazi in origine destinati al magazzino comunale «che troverà spazio nella vecchia caserma, visto che paghiamo un affitto annuo di 4mila euro. Così, con un unico finanziamento risolviamo due problemi, e recuperiamo spazio per Pro Loco ed associazioni. Nel costo totale è inserita anche la spesa per la modifica della viabilità d’accesso, che ha richiesto una modifica al Prg», conclude Parotto.

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