Biodigestore, lite tra Bolzano e Trento

Bolzano contro l'impianto a Cadino, Trento replica: avanti lo stesso



TRENTO. Agli scontri con i residenti in tema di rifiuti (e inceneritore) la Provincia di Trento ha fatto l'abitudine, ma nella piana Rotaliana si profila uno scontro tra istituzioni. Il consiglio provinciale di Bolzano infatti ha approvato una mozione contro il biodigestore di Cadino: progetto da rivedere, c'è il rischio di cattivi odori per i paesi della Bassa Atesina. La proposta era della Lega, l'approvazione è stata unanime. Ma l'assessore Pacher - si legga l'intervista sotto - tira dritto: «L'Alto Adige è stato coinvolto con grande anticipo nelle scelte, ma soprattutto sarà un impianto che non farà odore. Il Trentino ne ha bisogno, lo dobbiamo fare». E non sarà l'unico: oltre a quello di Rovereto (un impianto da 5 mila tonnellate in fase di appalto) si torna a parlare della valle dei Laghi, con l'obiettivo di non portare più i rifiuti organici a smaltire in Veneto (come avviene ora). Una strada in salita, perché tutti ricordano ancora la puzza di Levico con l'assessore che rassicura: «Era un vecchio impianto rispetto a quello che abbiamo in mente ora, come confrontare l'australopiteco con l'homo sapiens». Intanto - in attesa della valutazione di impatto ambientale - tre ricorsi contro il biodigestore attendono al Tar.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle