Bar, Scola ritorna e punta sugli studenti

L’ex titolare del Tridente apre davanti alla biblioteca di via Verdi. E il Controvento di via Galilei «riparte» con una coppia


di Luca Marognoli


TRENTO. Più di due anni fa, nel giugno del 2012, aveva mollato la presa del Tridente di piazza Duomo. Oggi, senza disturbare più il dio Nettuno, Marco Scola si rigetta nella mischia aprendo un locale proprio di fronte alla biblioteca universitaria di via Verdi. Rilancia e raddoppia, visto che il Caffè Medaglie d'oro, in Bolghera, che gestiva nel frattempo, resterà in mano alla figlia Silvia. Segno che si può investire anche in momenti difficili? L’esercente, forse per scaramanzia, è di poche parole: «Diciamo solo che è un buon segnale...».

Ma eccoci in via Verdi, dove lunedì alzerà le serrande il “Caffè Scola”. Gli spazi sono quelli occupati in precedenza da una sala giochi, chiusa da alcuni mesi. Questa riaprirà nelle prossime settimane - spiega Scola - ritirandosi in un locale più piccolo, accanto al bar ma completamente indipendente e con una gestione separata.

Il nuovo bar ha un look completamente rinnovato e dalle linee pulite. «Un locale non moderno ma di più: uno spettacolo», gongola il nuovo titolare. Resterà aperto dalle 7 alle 24, con giorno di chiusura la domenica. «Teniamo tantissimo alle colazioni», anticipa Scola. «Avremo varie offerte, anche perché dobbiamo e vogliamo lavorare tanto con gli studenti. Ad esempio, la tessera per dieci caffè a 7,90, e i pacchetti come cappuccino più brioche e succo d’arancia a 3 euro e 50. A mezzogiorno faremo il pranzo, con panini, insalate e piatti freddi. Ci saranno anche numerose centrifughe, le spremute e tre tipi di birra, tutte di Pedavena, con la media a 3 euro. La sera poi, faremo l’aperitivo, a partire dalle18». Di questo si occuperà il barman, Max Recanatesi, una “vecchia conoscenza” per chi frequenta i locali cittadini. «Sono stato in molti locali, l’ultimo il Moki, ma prima l’Accademia, il Porteghet, la Romanda... Qui proporrò una lista di cocktail classici, più una new entry ogni settimana e un po’ di bollicine buone Trento doc. Tra le proposte originali lo “Spice Campari”, con mirtillo fresco, succo di mirtillo, sciroppo di zucchero di canna, arancia e pepe rosa, e lo Strawberry Bitter con retrogusto di fragola. I prezzi? Normali, non bassissimi perché userò materie prime di qualità: niente imitazioni. Gli aperitivi saranno accompagnati da cruditè, pasta fresca e cous cous: cosine fresche e semplici».

Non ci saranno invece gli happy hour: «Tranne forse in qualche occasione isolata - spiega Scola - perché vogliamo evitare problemi con il vicinato».

Cambia gestione, invece, la libreria-bar Controvento di via Galilei. Dopo un anno e mezzo i titolari Elisabetta (Betty) Bortolotti e Massimiliano Tonini - che si erano lanciati con entusiasmo nell’avventura di proporre accanto a piatti sfiziosi, spremute e aperitivi, i loro autori e poeti preferiti, promuovendo anche piccoli editori e pubblicazioni di nicchia - hanno deciso di passare la mano. Cedono il testimone, che avevano preso all’epoca da Andrea Mattei oggi alla libreria Papiro di via Grazioli, a una giovane coppia, che manterrà la stessa formula, conservando al piano superiore la libreria e dedicando una particolare attenzione ai pasti veloci.

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