Area Santa Chiara, via alla riqualificazione  

Il sindaco firma l’atto a Roma per i 18 milioni. Entro 60 giorni il progetto definitivo per il 20% dei fondi



TRENTO. Nuovi uffici comunali, riqualificazione dell’area dell’ex Lettere ed ex mensa con urban center e spazi per i giovani. Sono i futuri scenari che la città di Trento può intravedere. Ieri infatti c’è stato il primo passo verso i progetti di riqualificazione dell’area Santa Chiara, con la firma del sindaco Andreatta a Roma per il finanziamento di 18 milioni. Come annunciato, il governo ha messo a disposizione 2,1 miliardi per la riqualificazione di aree urbane e il Comune di Trento ha ottenuto 18 milioni per quella del Santa Chiara. L’atto è stato sottoscritto dal sindaco e da Paolo Aquilanti, segretario generale presso la Presidenza del consiglio dei ministri, dando il via al programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Ora c’è tempo 60 giorni per presentare i progetti definitivi e per avere il finanziamento anticipato del 20 per cento della somma. Il progetto “Santa Chiara Open Lab”, curato dal Servizio Attività Edilizia del Comune, è diviso in otto moduli, diversi tra loro per durata e importi. Il primo sarà la ristrutturazione dell'ex casa di riposo, che diventerà la nuova sede degli uffici tecnici comunali. Quarantacinque i mesi di lavoro previsti nel cronoprogramma, 12 milioni e mezzo l'importo totale di progetto e lavori. Per questi lavori, la scadenza dell’appalto del progetto per le offerte è il 15 gennaio 2018. Il secondo modulo è quello del restauro dell'ex mensa Santa Chiara, che ospiterà l'urban center, la sede degli ordini professionali, un centro culturale per giovani con aree per il co-working e sale conferenze. Trentasette i mesi di lavori, due milioni e mezzo il costo totale dell'intervento.

La ristrutturazione della palazzina degli ex uffici della Rsa è stata inclusa nel terzo modulo: gli spazi un tempo dedicati all'amministrazione della vecchia casa di riposo diventeranno un centro diurno per anziani, un asilo nido interaziendale e unità abitative per il co-housing solidale. Un milione il costo dell'intervento, che richiederà 25 mesi di lavori.

Il quarto modulo, del valore di 400 mila euro, è quello del restauro della chiesetta del Redentore, che sarà dedicata a finalità culturali. Diciassette i mesi di lavoro necessari. Il quinto modulo del progetto prevede la “riqualificazione degli spazi aperti e del tessuto connettivo del comparto”, con il ridisegno del parco e dei suoi percorsi e la creazione di aree per il relax, punti per il bike sharing, aree gioco. I lavori dureranno 20 mesi e costeranno 1 milione e 400 mila euro. Il sesto modulo riguarda lo sviluppo di nuovi sistemi per la sicurezza urbana e per il coinvolgimento dei cittadini: strategie e soluzioni “smart” per aumentare la percezione della sicurezza si integreranno con la trasformazione dell’illuminazione (150 mila euro, 12 mesi di lavoro). 9 mesi di lavoro, 120 mila euro di finanziamenti, in parte privati per il progetto U-Hopper per un dialogo tra cittadini e pubblica amministrazione. Settimo e ottavoprogetti sono i temi della resilienza e urbana e il complesso Habitat.













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