trento

Anziano omosessuale ricattato dall’amante

Il giovane minacciava di rendere pubbliche le preferenze sessuali dell’uomo e si è fatto consegnare 5 mila euro in due anni. Ora è a processo per estorsione



TRENTO. Credeva fosse amore e invece era un ricatto. Un ricatto nel quale un sessantenne trentino è caduto per intero, ingannato da un uomo più giovane di cui si era invaghito e con il quale aveva intrecciato una relazione. Una relazione che, purtroppo per il sessantenne, si è trasformata in un giogo. Il suo amante ha iniziato a chiedergli soldi e a ricattarlo. Approfittava del fatto che il sessantenne non aveva nessuna intenzione di fare outing, di svelare pubblicamente la sua omosessualità. Così, il giovane amante ha fatto ricorso all’arma del ricatto. Si è messo a chiedere soldi per non svelare al mondo le preferenze sessuali dell’uomo.

E’ andata avanti per un paio d’anni ed è riuscito a spillare al sessantenne più di 5 mila euro. Poi, però, ha esagerato. Visto che si è presentato sul luogo di lavoro dell’ormai ex amante e gli ha fatto una scenata chiedendo soldi. Il sessantenne, a questo punto, si è messo paura e ha fatto denuncia. Sono partite le indagini e il pm Marco Gallina ha chiesto il rinvio a giudizio per estorsione. Il giovane amante è difeso dall’avvocatessa Giovanna Frizzi e il sessantenne si è costituito parte civile tramite l’avvocato Volfango Chiocchetti. Ieri si è tenuta l’udienza preliminare davanti al giudice Francesco Forlenza. L’udienza è stata rinviata subito ad ottobre per dare l’opportunità alla difesa di valutare un eventuale patteggiamento.

Il sessantenne aveva conosciuto l’amico qualche anno fa. Dapprima era una nata un’amicizia che, poi, si è trasformata in una relazione. All’inizio, tutto sembrava andare tutto bene. I due avevano degli incontri furtivi, dal momento che l’uomo più anziano non aveva reso pubblica la sua omosessualità e non voleva fare outing. L’uomo veste in maniera elegante ed eccentrica ed è dotato di una gentilezza naturale e di un carattere mite. Forse una mitezza che è stata scambiata per debolezza dal suo amante. Il giovane ha iniziato a pensare che poteva ricavare dei soldi da quella relazione e, così, ha preso a chiedere denaro al suo amante. All’inizio erano richieste di aiuto alle quali il sessantenne rispondeva anche volentieri, per affetto. Poi, però, queste richieste di denaro si sono fatte sempre più frequenti e insistenti.

Il giovane non chiedeva, ma pretendeva soldi. Quando l’uomo più anziano si è rifiutato di dare il denaro, è partito il ricatto. Il giovane sapeva che l’uomo non voleva fare outing e così lo minacciava di svelare a tutti la sua omosessualità. Lo ha fatto per due anni. Due anni in cui la vita dell’anziano si è trasformata in un incubo, con scenate e anche violenze. Fino a che non ha trovato il coraggio di fare denuncia.













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