Albere, gli studenti dell’Enaip ripristinano i pannelli distrutti 

Trento. I pannelli artistici prodotti dagli studenti di Tambosi, Artigianelli e Enaip, collocati sulla pista ciclabile che costeggia l'Adige presso il quartiere Le Albere e distrutti da ignoti...



Trento. I pannelli artistici prodotti dagli studenti di Tambosi, Artigianelli e Enaip, collocati sulla pista ciclabile che costeggia l'Adige presso il quartiere Le Albere e distrutti da ignoti vandali sono stati ripristinati grazie al lavoro degli stessi studenti e al contributo economico di Eugenio Mantovani, ex-sindaco di Arco.

La vicenda, di impegno e buona cittadinanza che ha motivato i ragazzi a superare la delusione e a rimettersi al lavoro, è stata rilanciata nel corso della conferenza stampa di ieri in Comune. Si tratta di pannelli artistici, che comprendevano anche le opere di artisti locali, per cui gli studenti avevano curato, selezionato e tradotto i testi e le immagini, per poi confezionarne la grafica e la realizzazione dei supporti.

Mantovani ha spiegato il perché del suo gesto: «Da residente a Trento, sono innamorato del fiume Adige, di cui percorro spesso le sponde perdendomi nelle mie riflessioni». Mantovani ha sottolineato come fosse rimasto colpito dai pannelli allestiti dagli studenti: «Erano una bellissima idea, raccontavano il fiume e portavano a meditare passeggiando». Poi, in una notte di giugno 2018, a un mese di distanza dell'installazione, l'atto vandalico che li aveva completamente distrutti, di cui non sono stati rintracciati i colpevoli.

Mantovani accolse quel gesto inqualificabile con sconforto: «Ero avvilito e pieno di rabbia. Ma poi ho pensato che doveva essere un elemento di stimolo per fare qualcosa di concreto. Mi sono sentito un anticorpo del sistema immunitario della città». Non è stato facile convincere gli studenti a ricominciare da capo tutto il lavoro, ha spiegato la professoressa Marchesini del Tambosi: «Erano perplessi e amareggiati, si domandavano perché doversi impegnare quando tutto ciò che si fa va male. Erano caduti in uno stato di disillusione troppo frequente nei ragazzi della loro età. Costruire comunità significa ricominciare insieme anche quando le cose vanno male».

Poi, l'intervento di Mantovani, che fa loro realizzare l'importanza di rimettersi in gioco per la comunità, come suggerisce l'assessora alla partecipazione Chiara Maule: «Il gesto ha mostrato come il loro sforzo sia stato capito e che valeva la pena ricominciare. Qui la logica dei beni comuni ha funzionato». Giulia e Stefania, studentesse del Tambosi, hanno spiegato il senso di questa nuova "sfida": «Era una parte del progetto di alternanza scuola-lavoro, che al Tambosi punta sull'ambito turistico.

Grazie a questa donazione, ora è di nuovo possibile godere dei nostri pannelli, a beneficio di tutta la cittadinanza e di coloro che vogliono riscoprire il fiume». F.P.













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