GIUSTIZIA CONTABILE

Trento, Corte dei Conti: contestazione sul polo giudiziario

Il procuratore Marcovalerio Pozzato ha chiesto di non parificare la parte relativa al polo giudiziario di Trento sollevando una «non corretta indicazione contabile fra le immobilizzazioni materiali». La posta contabile è stata inserita fra le voci dell'attivo. Contestata l'indennità dei dirigenti della Provincia di Bolzano



BOLZANO. La legittimità costituzionale dell'indennità dei funzionari della Provincia di Bolzano è stata sollevata dalle sezioni riunite della Corte dei conti per la Regione Trentino Alto Adige. I rendiconti delle due Province autonome di Bolzano e Trento, come anche della Regione, sono stati comunque parificati con alcune eccezioni. Come già avvenuto negli anni scorsi, la Corte dei conti ha nuovamente contestato l'indennità dei dirigenti della Provincia di Bolzano, come anche quella dei funzionari regionali.

La procuratrice Daniela Morgante ha contestato sia il modello altoatesino, perché rappresenterebbe una sorta di automatismo, come anche la recente interpretazione autentica della Provincia. Il governatore Arno Kompatscher ha invece negato qualsiasi forma di automatismo, perché il ruolo di coordinamento e responsabilità viene regolamentato tramite contratto collettivo. Kompatscher ha inoltre ricordato che la recente riforma è stata concordata con il governo Gentiloni, che appunto non l'ha impugnata.

Per quanto riguarda il rendiconto della Regione, il procuratore Marcovalerio Pozzato ha chiesto di non parificare la parte relativa al polo giudiziario di Trento, sollevando una «non corretta indicazione contabile fra le immobilizzazioni materiali». La posta contabile è stata inserita fra le voci dell'attivo, pur non essendo ancora stato eseguito l'intervento di ristrutturazione del polo. Eccezioni sono state sollevate dal procuratore regionale anche per quanto riguarda il fondo rischi e gli accantonamenti relativi a Cassa del Trentino e Pensplan Centrum. 













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