maxi operazione

Traffico illecito di gasolio dalla Germania in Italia attraverso il Brennero, organizzazione smascherata dalla Finanza

Cinque milioni di litri di carburante introdotto nel Paese evadendo le accise: veniva trasportato in cubotti di plastica. Depositi clandestini di stoccaggio in Puglia



TRENTO. Un'indagine della Guardia di Finanza di Trento coordinata dalla Procura del capoluogo trentino ha permesso di ricostruire un ingente e consolidato illecito traffico internazionale di gasolio, gestito da soggetti in Lettonia, Lituania, Germania e Italia, finalizzato ad introdurre e commercializzare nel territorio italiano prodotto energetico evadendo le accise.

Sei le misure cautelari (obbligo di dimora) scattate a carico di altrettante persone, mentre sono stati sequestrati beni per 3,2 milioni di euro a carico di 41 indagati.

I finanzieri sono entrati in azione nelle prime ore di oggi (9 febbraio) in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico) e numerosi reparti territoriali in tutta Italia.

L'intervento ha avuto il supporto dell’organo di cooperazione giudiziario europeo Eutojust e l’ausilio di funzionari dell’Agenzia Europol. Le indagini sono state delegate dalla Procura della Repubblica di Trento.

Importavano gasolio dal Brennero senza pagare le accise: all’alba il blitz della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza trentino ha stroncato un traffico illecito di gasolio. Il carburante veniva introdotto in Italia dalla Germania, attraverso il Brennero, senza versare le accise dovute.

Le Fiamme Gialle hanno complessivamente ricostruito 204 episodi di illecita importazione e ricostruito un totale di 5 milioni di litri di prodotto petrolifero illecitamente introdotto sul territorio nazionale nel periodo 2021-2022. Al vertice dell'associazione per delinquere, composta da 5 indagati - secondo le indagini della Finanza - è risultato un cittadino lituano residente in Germania, il quale, coadiuvato da un soggetto di nazionalità lettone, gestore di una ditta di autotrasporto, riforniva il prodotto energetico a tre sodali che, in provincia di Foggia, rivestivano il ruolo di grossisti.

Nel corso delle investigazioni è emerso che il gasolio proveniente da un sito di stoccaggio localizzato in Germania, presso la città di Forst (al confine con la Polonia) veniva trasportato all'interno di "cubotti" di plastica, a loro volta caricati su automezzi pesanti di nazionalità lettone o lituana, i quali, percorrendo la rete autostradale europea, giungevano in Italia attraverso il Brennero.

Depositi clandestini sono stati scoperti nelle provincie di Foggia, Bari e Barletta-Andria-Trani. Nel comune di Cerignola (Foggia), il gasolio veniva travasato dentro autocisterne per la successiva consegna ad imprese edili, aziende di trasporto e depositi commerciali. Per eludere eventuali controlli veniva emessa documentazione fiscale artefatta da due società con sede in provincia di Napoli e Foggia. 













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