IL CASO

Terrorismo, via libera della Norvegia: il mullah Krekar potrà essere estradato

Era stato condannato dalla Corte d'Assise di Bolzano a 12 anni di carcere. Sarebbe il «capo spirituale» della cellula jihadista smantellata a seguito dell'indagine del Ros di Trento

BOLZANO. Il Mullah Krekar potrà essere estradato in Italia per scontare una condanna per reati di terrorismo. Lo ha annunciato ai giornalisti il ministro della Giustizia norvegese, Monica Maeland. Il difensore di Krekar, ha annunciato che ricorrerà in appello contro la decisione delle autorità norvegesi.

Nato in Iraq, di etnia curda, Najmuddin Faraj Ahmad, meglio noto come il Mullah Krekar, lo scorso luglio è stato condannato dalla Corte d'Assise di Bolzano, presieduta dal giudice Carlo Busato, a 12 anni di carcere perché riconosciuto come leader del gruppo jihadista Rawthi Shax. Secondo l'accusa infatti Krekar sarebbe il «capo spirituale» della cellula jihadista, smantellata a seguito dell'indagine del Ros di Trento, coordinata dal Procuratore della Dda Davide Ognibene nell'autunno 2015. Con lui erano stati condannati anche altri cinque imputati.

Krekar in seguito alla sentenza era stato arrestato in Norvegia ed era in attesa di una possibile estradizione, alla quale ora il Paese in cui risiede ha deciso di aderire.