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Sugli sci come su un circuito: in Trentino 600 ammoniti per comportamenti pericolosi

Oltre 7500 le persone controllate dai carabinieri sciatori nella stagione appena conclusa: 11 sanzionati per stato d’ebbrezza. Sono 163 i piccoli sciatori “persi” e ritrovati dai militari 



TRENTO. Nel corso dell'ultima stagione sciistica, chiusasi domenica scorsa 16 aprile, i carabinieri sciatori hanno effettuato complessivamente 2.802 interventi, di cui 69 soccorsi di persone con infortuni gravi (che hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza) e uno in cui la presenza dei militari ha consentito la salvezza dello sciatore da morte certa.

Il personale, olre 50 militari specializzati, viene impiegato per tutta la stagione invernale sui 20 principali comprensori sciistici del Trentino, su circa 500 chilometri di piste da sci. Le persone identificate e controllate sulle piste sono state 7.586, i rifugi 627 e i dipendenti stagionali 307.

Gli sciatori multati per mancato rispetto regole sono stati 214 e 11 per stato d'ebbrezza (allontanati dalla pista). A questi si aggiungono 9 persone denunciate per altre violazioni di legge e circa 600 "ammoniti" per comportamento pericoloso (soprattutto eccessiva velocità).

Le situazioni di pericolo segnalati ai gestori sono state 51, 52 i casi di furto di attrezzatura sciistica (in calo) e 44 le manifestazioni sciistiche agonistiche per le quali si è svolto il servizio di sicurezza o quello di soccorso.

Sono stati 163 i piccoli sciatori persi dai genitori e ritrovati dai carabinieri.

In media vi sono stati 21 infortuni giornalieri a fronte di un flusso pari a 260.087 persone. Circa il 70% dei sinistri è correlato a cause accidentali, mentre la parte rimanente è attribuibile a varie cause, tra cui il 15% per la collisione tra sciatori e lo 0,3% per impatto contro ostacoli fissi e mobili (spesso le situazioni più gravi). Il giorno della settimana con il maggior numero di infortuni è la domenica, l'orario va dalle 12 alle 13. La fascia d'età più colpita va dagli 11 ai 20 anni. In termini percentuali, la pratica dello snowboard presenta un indice di rischio di infortunio tre volte superiore rispetto all'uso dei normali sci. 













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